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24/04/2008 18.31.00
LA SARTI SI CONGEDA CON UN SUCCESSO
Grande Sarti nel fine settimana. Sabato sera, al Boschetto, ha salutato il proprio pubblico con una prestazione maiuscola vincendo 35 – 28 contro Teramo. Alle abruzzesi bastava un punto per salvarsi, ma con la contemporanea sconfitta di Salerno c’è stato comunque modo per festeggiare. Alle biancoblu, invece, sarebbe servito un miracolo per rientrare nella corsa scudetto. Ma Vigasio e Sassari hanno vinto i rispettivi impegni vanificando ogni possibile, quanto improbabile, rimonta. Peccato che sabato, il setterosa estense abbia evidenziato ancora una volta come sia scarso il feeling con la classe arbitrale. Qualche dubbia decisione di troppo ha perfino rischiato di rimettere in gioco una spenta e affaticata Teramo. Troppo superiore il divario tecnico fra le due squadre, ma l’espulsione a 2’ dall’intervallo di Ori, qualcosa aveva suscitato nell’esiguo gruppo di sostenitori locali. La ventisettenne ungherese, infatti, aveva bonariamente sorriso di fronte ai 2’ inflittole inspiegabilmente dagli arbitri. I direttori di gara hanno evidentemente preso la cosa come un’offesa personale e senza pensarci due volte e le hanno sventolato il rosso. “Non ci posso credere – ha affermato Cecilia Ori a fine gara – in 16 anni di carriera agonistica non ero mai stata espulsa. Non so perchè, non ho detto niente all’arbitro (Molon, ndr.), e quel po’ che ho detto è stato in ungherese fra me e me, ma nessuna offesa nei suoi confronti”. Meglio parlare del campionato che è stato, almeno dal suo arrivo a gennaio in avanti. “E’ stato un po’ faticoso all’inizio, ma mi sto ambientando. Rispetto a dove giocavo prima, è meno difficoltoso, anche se un po’ di ambientamento è sempre necessario. Non so ancora dove sarò il prossimo anno; ne parleranno a breve il mio manager e Giovanni (il direttore sportivo Sirotti, ndr.). Con le ragazze, comunque, mi trovo bene e ho legato un po’ con tutte”. Passando alla serie A2, l’Ariosto Ferrara ha perso nettamente, sabato sera, in casa del Cassano Magnago. D’altronde, le varesine sono vicecapolista. Finale: Cassano Magnago – Ariosto Fe: 33 – 19. Tabellino per le ferraresi: Scirè, Manservigi, Battaglia, Puddu 8, Rossetti 5, Di Gravina 2, Menegatti 2, Ruiba 2, Telloli, Forini, Grossi. L’Under 18 non ha giocato domenica a Castellarano per il forfait all’ultimo momento dell’arbitro, mentre l’Under 16, lo stesso giorno, ha vinto 30 a 15 in casa contro Casalgrande.
Autore: Corrado Magnoni (La Nuova Ferrara)
22/04/2008 10.11.00
LA SARTI VINCE CON TERAMO
FERRARA. La Sarti Ariosto ha sconfitto Teramo 35-28 (14-11) salutando con una vittoria il pubblico nell'ultimo impegno interno stagionale. Vittoria sofferta solo nei primi minuti con le abruzzesi avanti anche di 4 reti (al 12'), poi però si sveglia la squadra di Ribaudo che macina gioco e reti, tanto da far segnare un parziale di 7-0 (14-8). Nella ripresa Teramo alza letteralmente bandiera bianca, anche se prima dell'intervallo le ferraresi hanno perso Ori, espulsa per una presunta offesa. Il tabellino: Geneva, S. Porini, Demeny 9, L. Porini 7, Benincasa 4, Lenardon 4, Gozzi, Ferroni, Pfeiffer 2, Ori, Soglietti 5, Jespersen 4; all. Ribaudo.

Autore: Corrado Magnoni (La Nuova Ferrara)
17/04/2008 11.36.00
SARTI PERDE CON MESSINA
FERRARA. «E' stato brutto prendere atto di decisioni arbitrali di un certo tipo per noi e all'opposto per loro». Mastica amaro Lucio Ribaudo, l'allenatore della Sarti Ariosto, dopo la sconfitta di sabato a Messina. Una sconfitta che brucia perchè condizionata da fattori esterni, dal fatto che le sue ragazze in campo c'erano e hanno dimostrato di poter giocarsela, eccome: è l'arbitraggio ad essere sotto accusa, parso fin troppo casalingo anche volendo non essere di parte.
«E' difficile parlare in questi casi - continua Ribaudo - ma non ho per nulla gradito il trattamento riservatoci». «A loro serviva una vittoria per salvarsi - ribadisce il coach della Sarti - e contro di noi l'hanno ottenuta. Anche senza metterci della malizia, è stato avvilente vedere che quando loro attaccavano era concesso tutto, mentre a noi veniva fischiato di tutti quando ripartivamo in contropiede. Sono dispiaciuto del fatto che non ci è stato permesso di giocare».
Inutile gridare `passivo', quindi, anche nel momento in cui il gioco era letteralmente fermo in fase d'attacco per le siciliane. «Rallentavano e addirittura camminavano per il campo, ma le nostre proteste venivano sistematicamente ignorate. E' facile pensar male, quindi, dal momento che siamo quasi arrivati ad insultare i direttori di gara e questi non ci hanno mai sanzionato, quasi fossero consapevoli del fatto che ci stessero penalizzando».
Non ci sta il tecnico bluazzurro, anche perchè l'immeritata sconfitta ha di fatto infranto i sogni scudetto.
«Quando abbiamo perso, abbiamo sempre riconosciuto i meriti delle nostre avversarie. Se una è più forte di noi e lo dimostra, è giusto che vinca, ma in questo modo non si può perdere. Addirittura, il loro allenatore, è sembrato imbarazzato per i tanti fischi a favore».
L'unica consolazione, a questo punto, è la consapevolezza che Ferrara è entrata nel novero delle migliori realtà di pallamano a livello nazionale.
«L'anno scorso quinti, quest'anno terzi, siamo in costante crescita. Dispiace un epilogo del genere, ma sono contento che la nostra società non sia mai scesa a compromessi con nessuno e che, quanto raccolto, l'ha sempre meritato. Chi se lo sarebbe aspettato, poi, che un giorno saremmo riusciti a battere Sassari in casa loro e a rendere la vita difficile a Vigasio. Ripartiamo da questi risultati, consapevoli della crescita. E il prossimo anno torneremo in Europa in una competizione ancor più prestigiosa».

Autore: Corrado Magnoni
09/04/2008 15.59.00
SARTI A MESSINA PER VINCERE
Non basterà vincere a Messina, ma sperare in un passo falso di Sassari. Recuperato il secondo posto, la Sarti Ariosto è attesa ad un duro scontro in trasferta con la squadra che l’ha battuta in coppa Italia. Messana, d’altronde, non può fare regali, ha perso a Bancole e deve fare risultato per rincorrere la zona salvezza. Intanto, le sarde andranno a Casalgrande dove solo la Sarti ha vinto, ma le campionesse d’Italia hanno messo la freccia di sorpasso e sembrano molte vicine alla riconferma. L’unica, è confidare in un loro improvviso scivolone, sennò la corsa scudetto è bella che finita. Per fortuna, le ferraresi hanno ripreso gli allenamenti al gran completo e, se cambia nulla, sabato potranno disporre del miglior sette. Proprio ad evitare brutti scherzi, tutte le giocatrici sono talmente concentrate per l’ultimo sforzo, che ieri sera, alla cena organizzata dalla fondazione Panathlon International in onore dello sport femminile ferrarese a cui la Sarti era stata invitata, hanno partecipato solo Mariella Masini, lo storico capitano, e il presidente Maurizio Magri. Tornando alla pallamano giocata, invece, la formazione femminile under 18, vincendo l’incontro casalingo di domenica sera, ha matematicamente vinto il proprio girone con due turni d’anticipo, qualificandosi per i nazionali a Pescara dal 23 al 25 maggio. Passando alla maschile, bella prova di sabato scorso dei ragazzi della Sgm, nonostante la sconfitta. Pur priva della bocca di fuoco Succi (prevista per domani la risonanza magnetica, ma la sua stagione dovrebbe essere finita), la formazione allenata da coach Pijic ha messo in seria difficoltà Brixen. La squadra di Bressanone, seconda in classifica, ospite al Boschetto, solo negli ultimi 5’ di gioco è riuscita a trovare l’allungo decisivo per battere i ferraresi. Oltre alla buona prestazione complessiva, Ansaloni, 3 rigori parati, Crocco e Resca si sono messi in evidenza nei neroarancio. Il quinto posto resta saldamente nelle loro mani e da questo risultato si potrà ripartire dalla prossima stagione. Nel frattempo, l’under 18 ha chiuso il campionato battendo, domenica fra le mura amiche, Trieste, anche se resta il rammarico per non aver raggiunto il primo posto, andato a Savena. Fortunatamente, le giovanili si sono rifatte vincendo il proprio girone nell’Under 16 maschile. La squadra, anch’essa allenata da Zelimir Prijic, è riuscita a mettersi dietro persino i campioni d’Italia in carica del Romagna e domenica inizierà il cammino che lo dovrà portare alle fasi nazionali. Al Boschetto arriverà il Parma, seconda classificata nel girone emiliano romagnolo, valevole per la semifinale regionale, in gara unica. L’under 16 è anche fucina di giovani talenti che fanno ben sperare per il futuro: i nazionali Giuseppe Sacco e Giulio Nardo sono i fiori all’occhiello del vivaio. Entrambi non ancora sedicenni, sono l’emblema di un movimento che cresce nella propria tradizione. Non a caso, coach Prijic, descrive così il loro impegno. “Praticamente, dormono in palestra”.
Autore: Corrado Magnoni (La Nuova Ferrara)
08/04/2008 10.41.00
SARTI, IL TESORO E' TUTTO NELL'ISOLA
DI QUESTI tempi la Sardegna è la meta di molti ferraresi: ma per la pallamano ferrarese oggi è il punto di partenza di una stagione. Ferrara ospita alle 18.30 la Nuorese dell’indimenticata ex Zorica Jovovic, mentre Sassari gioca alle 19 in casa con Vigasio. Vincendo, la Sarti sarebbe sicuramente seconda ed a quel punto sperare nel sorpasso a fil di sirena non è impossibile, nonostante i pronostici siano ancora tutti contro. In teoria, ipotizzando una vittoria di Sassari in casa, tre squadre potrebbero trovarsi stasera raccolte in due punti, con Casalgrande in grado di fare la differenza per Ferrara ospitando entrambe le concorrenti. La Sarti sta vivendo un momento di grazia: ha ritrovato morale e risultati, sente di poter stupire ancora tutta Italia ribaltando ogni pronostico e la vittoria di Casalgrande senza Porini è stata il cavallo di Troia per insidiare pronostici già cristallizzati. Stasera Porini c’è e con lei tutta la squadra: la Nuorese non va sottovalutata, ha praticamente già staccato il pass per la prossima A1 e potrà giocare con la massima serenità. Un ostacolo quindi da prendere con attenzione, ma pur sempre una squadra di terza fascia che non può vincere contro una Sarti normale. Da tenere d’occhio il risultato di Salerno-Teramo: Ferrara ha tutto l’interesse che Messina resti in corsa per la salvezza fino all’ultima giornata, quando ospiterà appunto Sassari e quando, calendario alla mano, potrebbe fare tutta la differenza del mondo. Insomma, i giochi non sono fatti: la ruota vincente gira attorno a Messina e Casalgrande. Ecco dunque programma e classifica.
Così oggi: Bancole-Messana; Salerno-Teramo; Sassari-Vigasio; Conversano-Casalgrande; Sarti Ferrara-Nuorese (ore 18.30, arbitri Dei Negri e Brunetta di Treviso).
Classifica: Vigasio 37; Sassari 36; Sarti Ferrara 34; Squassabia Bancole 24; Casalgrande 24; Nuorese 16; Pelplast 12; Leader Coop Teramo 12; Demoter Messana 10; Conversano 3.

Autore: Anna Lima (Il Resto del Carlino)
08/04/2008 10.39.00
SARTI VINCE E RIMANE IN CORSA
Sarti Fe
Nuorese
RISULTATO: 24-20
(primo tempo 14-9)
Sarti: Geneva, S. Porini, Menegatti, Demeny 3, L. Porini 2, Benincasa, Lenardon, Pfeifer 2, Ori 6, Ruiba, Soglietti 6, Jespersen 5, Ferroni. All. Ribaudo
Nuorese: Baienjovic 4, Uvaroska, Delussu 2, Filipponi 5, Ganga 1, Profili 8, Russu, Feddone, Verde, Brundu, Mastrantoni, Napoli. All. Rajic

FERRARA. La Sarti Ariosto fa il proprio dovere e vince contro la Nuorese, come da pronostico. Pur soffrendo, nel finale, la rimonta delle avversarie. Tutto facile, invece, all'inizio: le biancoblù sbloccano subito il risultato con Luciana Porini in contropiede, poi allungano fino al 5-0. Le ospiti danno segni di vita solo dall'11', quando segna il primo gol Filipponi. Il primo tempo, però, procede senza grossi scossoni e Sabrina Porini, che subentra in occasione dei rigori contro, ne para due consecutivi a Profili.
Nella ripresa, la Sarti perde un po' di smalto così il vantaggio scende immediatamente da "+6" a "+3". Serve una grande Geneva e il risveglio di Jespersen, a segno 5 volte solo nella ripresa, per impedire che la rimonta si concretizzi. Dal possibile "+1" a 4' dal termine, si ritorna al rassicurante vantaggio di 4 gol che resiste sino al termine dell'incontro. Chiude le marcature Jespersen, mentre Lenardon, entrata e uscita subito per infortunio, si tratta solo di una botta che non dovrebbe avere conseguenze.
Autore: Corrado Magnoni (La Nuova Ferrara)
05/04/2008 9.59.00
SARTI RICEVE NUORO E ASPETTA NOTIZIE DALL'ISOLA
“Speriamo che pareggino o che almeno vinca Vigasio”. Le parole di Katia Soglietti, capitano della Sarti Ariosto, servono ad introdurre la quindicesima giornata di campionato di pallamano di serie A1 femminile, dove Ferrara ospita la Nuorese e Vigasio va a Sassari. La partita odierna del setterosa estense, al Boschetto alle 18,30, è sì importante per la corsa scudetto, ma l’attenzione maggiore è rivolta alla Sardegna, dove va in scena lo scontro diretto fra prima e seconda della classe. E’ anche la sfida chiave per sperare nella riapertura del campionato, in cui la Sarti Ariosto, in qualsiasi modo finisca, a patto che si vinca con la Nuorese, può rosicchiare qualcosa alle dirette avversarie per il titolo. Secondo la stessa Soglietti, non ci sono dubbi: farà il tifo per le scaligere. “Perchè se vince Sassari, le campionesse d’Italia in carica, non perdono più fino al termine della stagione. Nuoro, invece, è già salva, anche se la chiama la ‘piccola peste’: non tanti talenti, ma corre ed è veloce, un’autentica insidia per tutte. D’altronde, ha vinto con Bancole dimostrando molto carattere”. Nelle fila dell’Ariosto, fortunatamente rientra Luciana Porini, mentre tutte le altre, pur con qualche acciacco, sono a disposizione di coach Ribaudo. “Siamo pronte – continua Soglietti – pur sapendo che è difficile. Allo scudetto ci crediamo ancora e lotteremo fino alla fine per aggiudicarcelo”. La giornata di oggi può non essere decisiva, visto che al termine mancano ancora quattro partite e sia Sassari che Vigasio non hanno terminato gli ostacoli, così come Ferrara. “Vedo meglio il calendario delle sarde; è vero che devono vedersela con Nuoro nel derby regionale, ma le scaligere hanno anche Bancole e Salerno, oltre a Casalgrande per tutte e due. A noi, invece, oggi tocca Nuoro che se vince da noi è già salvo, poi avremo Messina: un campo, un arbitraggio e un presidente difficile, ci abbiamo anche perso in coppa Italia”. Dato che a parlare è Soglietti, non si può non chiederle: che effetto ti ha fatto vincere contro Casalgrande, tu che sei originaria di Rubiera, distante solo otto chilometri? “Per me è stato emozionante; c’erano i miei amici e i miei familiari a vedermi. Abbiamo anche giocato bene, ma adesso l’importante è vincere, non come si ottiene la vittoria. Abbiamo vinto e grazie ad un magnifico gioco di squadra, sono stata la miglior realizzatrice. La Sarti ringrazia e spera che stasera possa essere una giornata altrettanto fortunata.
Autore: Corrado Magnoni (La Nuova Ferrara)
03/04/2008 10.18.00
SABATO E' UNA GIORNATA DECISIVA PER I SOGNI SCUDETTO DELLA SARTI
LE FERRARESI DEVONO SUPERARE LA NUORESE PRIVA DELL'EX JOVOVIC, DOPO LE SPERANZE SARANNO AFFIDATE AL CASALGRANDE.

Se Vigasio perdesse o pareggiasse sabato, la Sarti Ariosto andrebbe a meno uno dal primo posto. Mica male per una squadra che i più davano per spacciata e che dopo aver battuto in trasferta Casalgrande si è ritrovata a soli tre punti dalla capolista e ad una lunghezza dalla piazza d’onore. Aveva ragione Ribaudo, il tecnico della Sarti, dunque, quando affermava, con un po’ di rabbia, che “il de profundis era stato intonato troppo presto”. Questo fine settimana, Vigasio andrà a Sassari nell’ultimo scontro diretto di questo incredibile campionato. Il direttore sportivo, Givoanni Sirotti, preferisce non fare calcoli, perchè “quelli li faremo alla fine”, ma ‘disubbedendogli”, ecco lo scenario che si delineerebbe: Sassari e Vigasio pareggiano, la Sarti supera le sarde e si incolla ad un solo punto dalle scaligere; Sassari vince, la Sarti resta a meno uno, ma raggiunge Vigasio; Vigasio vince, la Sarti resta a meno tre, ma supera Sassari. Fermo restando che sabato, al Boshcetto contro la Nuorese, il setterosa estense faccia il suo compito. Una bella notizia, anche se è poco sportivo dirlo, è che mancherà Jovovic nella Nuorese, la forte ex di turno, ferma per infortunio, e rientrerà Luciana Porini per le ferraresi. Passato l’ostacolo, nello scenario futuro, si potrebbe ancora recuperare quel punto che divide dallo scudetto, ecco perchè: Vigasio dovrà affrontare Salerno, in lotta per la salvezza, e Sassari dovrà far visita a Casalgrande, battuta in casa solo dalla Sarti e in corsa per il quarto posto; successivamente, Sassari sarà impegnata nel derby con la Nuorese, mentre far visita a Casalgrande toccherà a Vigasio; infine, Vigasio all’ultima giornata affronterà Bancole, in lotta per il quarto posto, e Sassari sarà in trasferta con Messana, anch’essa intenta ad evitare la retrocessione. Sta di fatto, però, che ‘comunque vada sarà un successo’, perchè resta pur sempre il miglior campionato di tutti i tempi della pallamano ferrarese.


Autore: Corrado Magnoni (La Nuova Ferrara)
31/03/2008 16.08.00
SARTI ARIOSTO, UN ACUTO RIAPRE LA CORSA SCUDETTO
LE RAGAZZE DI RIBAUDO HANNO DOMATO CASALGRANDE IN UNA DIFFICLE TRASFERTA

REGGIO EMILIA. Una 'meravigliosa creatura', è stata la Sarti Ariosto vista in campo sabato sera a Casalgrande (RE), in un palazzetto gremito di pubblico avverso. E' stata una prestazione maiuscola che, di fatto, ha rilanciato le quotazioni biancoblu per lo scudetto. Quando sembrava che il momento d'oro fosse finito, ecco un acuto da applausi.
Un acuto da "spellarsi le mani", come dice a ragion veduta l'allenatore del setterosa ferrarese di A1, Lucio Ribaudo. «Il sacrificio chiesto alle ragazze (che durante il periodo pasquale hanno continuato ad allenarsi rinunciando alle vacanze, ndr.) ha pagato. Hanno giocato tutte bene, le dovrei citare tutte. Il nostro `de profundis' era stato celebrato troppo in fretta e ingiustamente». Tolto qualche sassolino dalla scarpa, il tecnico biancoblu analizza quella che è stata un'autentica impresa. La sua squadra è riuscita a vincere al Palakeope, un campo fino all'altro ieri inaccessibile per chiunque, dove le padrone di casa avevano solo vinto. «E' stata dura come all'andata, ma a differenza di allora, non abbiamo mai concesso loro più di un gol di vantaggio. Siamo sempre stati attaccati alla partita, si sono viste due ottime squadre che hanno dato vita a un autentico spettacolo, poi a metà della ripresa, ci siamo presi due gol di vantaggio e li abbiamo difesi fino al termine. Sono soddisfatto anche di come è stato l'arbitraggio, uno dei migliori di tutta la stagione, e finalmente all'altezza di partite come questa». Un successo dai contorni stoici, stando ai tanti problemi che le ferraresi hanno dovuto affrontare in questa difficilissima trasferta. «Demeny si è sacrificata per tutta la gara, pur non essendo al meglio della condizione. Karina Jespersen ha concluso l'incontro dolorante in più parti del corpo, con un ginocchio gonfio e una mano che si temeva fratturata; al termine, l'abbiamo portata al pronto soccorso da cui è stato scongiurato il peggio». Fra le altre, è risultata decisiva Cecilia Ori, che ha giocato forse la sua migliore partita da quando è arrivata a Ferrara: «Ha segnato cinque gol, di cui un paio da applausi. Il suo lavoro per la squadra è stato impagabile». Una citazione speciale, comunque, la merita Katia Soglietti, reggiana doc. «Era a casa sua ed era molto emozionata. Ha giocato da capitana vera ed è stata la nostra miglior realizzatrice».

Autore: Corrado Magnoni (La Nuova Ferrara)
31/03/2008 15.57.00
SARTI, ECCO PERCHE' LO SCUDETTO E' ANCORA POSSIBILE
La Sarti culla in silenzio il suo sogno di ribaltare pronostici e giudizi di mezza Italia e di agguantare in extremis uno scudetto che tra Natale e Pasqua sembrava svanito come neve al sole. I conti segreti Giovanni Sirotti e Katia Soglietti, armatore e capitano della corazzata campione d’inverno, li fanno sul calendario: dopo la vittoria di Casalgrande, la premessa indispensabile è che la Sarti vince di qui alla fine tutte le partite, obiettivo possibile contro squadre di medio-bassa classifica. La Sarti a quel punto sarebbe a 46 punti. Vigasio sabato prossimo va a Sassari: se perde e vince tutte le altre, inclusa Casalgrande alla penultima, arriva a 46 e sarebbe spareggio proprio contro Ribaudo. Sassari è a questo punto la favorita: se batte Vigasio sabato si porta davanti a tutto a quota 39, la Sarti deve sperare a quel punto che pareggi o perda una delle successive tre, con le trasferte di Casalgrande e Messina in grado di giocare per Ferrara e la Nuorese della rientrata Jovovic terza chanche per Ferrara. Sogni fuori luogo? In casa estense non ne sono affatto convinti, soprattutto dopo la bellissima prova e la pesantissima vittoria del PalaKeope, campo prima di allora imbattuto: vittoria ottenuta tra l’altro senza le stilettate di Lucy Porini, a letto con la febbre. Colpi di scena non ne sono mancati quest’anno e la Sarti può avere ancora tutti gli attori giusti.
In campo maschile, intanto, l’Sgm guadagna terreno sul terza posto, obiettivo straordinario per una stagione eccezionale della pallamano maschile che ha posto le basi per qualcosa di storico già dalla prossima stagione.

Autore: Il Resto del Carlino
29/03/2008 10.51.00
A CASALGRANDE PER LA SARTI L'ULTIMA CHIAMATA SCUDETTO, SE SI VINCE SI PUO' SPERARE
Riparte il campionato di A1 e la Sarti va a Casalgrande: basterebbe il clima del derby a spazzare via la ruggine dell'ennesima pausa campionato, ma è il calendario a suggerire il tema più importante di una gara di per sè speciale. Casalgrande, campo finora imbattuto, ospiterà in questo finale Ferrara, Sassari e Vigasio: se la Sarti vince, può sperare che le reggiane facciano poi l'impresa con almeno una delle rivali, riaprendo così la corsa scudetto che adesso pare chiusa. "Sono contento, dice il direttore generale Sirotti, che adesso tutti ci considerino esclusi dalla corsa scudetto: ma io non sono proprio convinto che sia finita, se di qui alla fine le vinciamo tutte c'è ancora una possibilità. Certo noi giocheremo su tre campi difficilissimi, Casalgrande, Messina e Salerno. Ma in settimana ho visto molto bene la squadra. Noi ci siamo". Oggi sarà in dubbio Lucy Porini alle prese con una brutta influenza.
Autore: Il Resto del Carlino
29/03/2008 10.41.00
ALLA SARTI SERVE L'ENNESIMA PROVA DI FORZA
VA SUL DIFFICILE CAMPO DI CASALGRANDE PER CONTINUARE A SOGNARE LO SCUDETTO

Giocano tutte in trasferta, le formazioni ferraresi di pallamano; dalla squadra maschile di A2, fino alle formazioni femminili di A1 e A2. Le ragazze della Sarti Ariosto, ancora in lotta per la conquista dello scudetto, oggi alle 18 e 30 incontrano la forte Casalgrande, in provincia di Reggio Emilia, che in casa non ha mai perso. Si prospetta, quindi, un altro incontro delicato dove non è concesso sbagliare per continuare la rincorsa al titolo, tanto più che la capolista Vigasio ha già vinto l’anticipo e che Sassari è impegnata col fanalino di coda. All’andata, fu una partita molto tirata, ma alla fine le biancoblu vinsero con merito, un precedente che fa ben sperare. Il direttore sportivo, Giovanni Sirotti, però, non vuole sentir parlare di ‘gara decisiva’. “Giochiamo su un campo difficile contro un’avversaria molto tosta. Per vincere bisogna giocare bene; stanno facendo un buon campionato, come del resto stiamo facendo noi. In casa loro sono forti anche perchè hanno sempre un buon seguito di pubblico che le sostiene”. Per fortuna, non ci sono problemi per Cristina Lenardon, che quindi è disponibile, dopo essere tornata un po’ acciaccata dal ritiro con la nazionale; convocate anche Menegatti e Battaglia dalla formazione di A2. E’ in forte dubbio, invece, Lucy Porini, che a causa dell’influenza non è riuscita ad allenarsi con continuità in settimana. Con questa, si concluderà la quinta giornata del girone di ritorno, a meno quattro dalla fine del campionato. La Sarti è anche la prima, del trio di testa, ad affrontare le insidie del Palakeope, la palestra dove gioca Casalgrande appunto, dopo di essa toccherà a Sassari, nella terz’ultima giornata, e a Vigasio, alla penultima. Ecco perchè, le reggiane rappresentano l’ago della bilancia di questo incandescente finale di stagione.

Autore: Corrado Magnoni (La Nuova Ferrara)
24/03/2008 17.30.00
SARTI, RIPRENDE IL CAMPIONATO
Servono gli straordinari per scardinare il Palakeope. Il campo amico di Casalgrande, d’altronde, è un vero e proprio fortino dove nessuna ha mai vinto. Sarà un caso, forse, che il suo nome evochi la più famosa piramide del mondo (scritto Cheope, però), l’unica delle sette meraviglie del mondo antico giunte fino a noi, ma a quanto pare, dalle parti dei Reggio Emilia, qualcosa di incredibile deve succedere veramente se nessuna è mai passata. Una fortezza inespugnabile che, però, non ha mai fatto i conti con le tre di testa. La prima a provarci è proprio la Sarti Ariosto che sabato sarà in terra virgiliana per sfatare questo tabù e tenere vive le speranze scudetto. Tanto più che Vigasio ha già vinto l’anticipo e che Sassari sarà impegnata contro il fanalino di coda. E’ talmente importante tornare a vincere che coach Ribaudo e le sue ragazze hanno pensato bene di non concedersi nemmeno un attimo di riposo e di dedicare tutte le proprie energie in vista di questa difficile trasferta. “E’ un bel test – afferma il tecnico biancoblu – per vedere a che punto siamo. Non è facile, anche perchè, oltre ad avere l’imbattibilità casalinga, Casalgrande è una buonissima squadra. Per questo, non ci siamo fermati un attimo e ci siamo allenati anche oggi (ieri, ndr.). Proviamo a fare tutto il possibile per lasciare nulla di intentato”. Sarà anche inviolato il Palakeope, ma nessuna della triade di testa gli ha ancora fatto visita... “Loro sono l’ago della bilancia di questo campionato; devono passare Sassari e Vigasio dopo di noi. Sono convinto che il loro campo deciderà le sorti di questo campionato”. Meglio o peggio andarci per primi? “Non so se sia un vantaggio o meno, stiamo facendo di tutto e di più per rientrare in corsa. Nessuno può dire a chi va meglio, di certo noi dobbiamo vincere. Non abbiamo fatto nemmeno una sosta, in queste vacanze, per restare concentrati”. Si dice che Casalgrande possa vincere e perdere da chiunque: è d’accordo? “E’ una squadra forte, tanto che ad inizio stagione è stata prima diverse giornate, ma penso che chiunque delle prime 5 possa rientrare in questa definizione. E’ un campionato livellato verso l’alto e può succedere ancora di tutto”. Anche Sassari era un fortino inviolabile, ma avete sfatato il tabù... “Quella è stata un’impresa che penso poche possano ripetere. Casalgrande non so se sia a quei livelli, ma deve ancora ospitare le grandi del campionato”. In quanto a forma come state? “Le ragazze stanno tutte bene tranne una. Cristina Lenardon è tornata acciaccata dalla Nazionale; era partita che non era al meglio ed è tornata con un infortunio, dopo che allo staff azzurro era stato vivamente sconsigliato di utilizzarla. Per il resto, anche se duro, il programma lo sapevano tutte fin dall’inizio: non avremmo mollato e per farlo sarebbe stato richiesto anche qualche sacrificio. Siamo tutti d’accordo e va bene così, anche se ho gli occhi lucidi a forza di vedere e rivedere i filmati di Casalgrande”.
Autore: Corrado Magnoni (La Nuova Ferrara)
19/03/2008 10.42.00
NON TUTTO E' PERDUTO, LO SCUDETTO E' ANCORA POSSIBILE!
“Lo scudetto è ancora possibile” parola di Lorena Benincasa, la grintosa e giovane giocatrice della Sarti Ariosto disposta a sacrificarsi in ogni posizione del campo pur di servire alla causa. Ti s è vista ricoprire più ruoli nel corso dell’anno, sei il jolly della squadra a quanto pare? “Dove serve gioco e cerco di dare il meglio di me stessa. Anche Lucy Porini è così. A volte faccio l’ala, al volte il pivot e altre il centrale, ovunque c’è bisogno”. Tornando a parlare di campionato, allora non è finita dopo Sassari? “E’ stato un periodo di pausa, se così si può dire, ma noi lotteremo fino all’ultima giornata, poi si vedrà. Non siamo più la squadra invincibile di qualche tempo fa, ma non siamo mai state quelle da battere. Siamo ancora un bel gruppo e non bisogna dimenticarlo. Ora dicono tutti che abbiamo fallito, ma si dimenticano che il nostro obiettivo iniziale non era quello di vincere a tutti i costi. Siamo soddisfatte di quanto fatto finora”. Proprio di tutto, o qualcosa poteva andare meglio, specialmente negli scontri diretti? “Con i se e con i ma, purtroppo non si combina niente, meglio guardare avanti”. Il campionato adesso è fermo per le feste di Pasqua e si riprenderà fuori casa il 29 marzo contro Casalgrande. Intanto, si è giocata la finale di coppa Italia con un epilogo a sorpresa. A Vigasio non è riuscita la tripletta e tantomeno riuscirà il grande slam, perchè sabato sera Squassabia Bancole si è aggiudicato il terzo trofeo stagionale dopo Supercoppa ed Handball Trophy, entrambi vinti dalle scaligere. Al termine di una partita intensa e molto combattuta, Bancole ha avuto la meglio per 37 a 31, conducendo dall’inizio alla fine. Sugli scudi si sono erse Pistelli, per Bancole, e De Sousa, per Vigasio, le miglior realizzatrici dell’incontro con 10 reti a testa. Questo non può che essere accolto come un buon segno da parte della Sarti, per diversi motivi che le permettono di sperare di poter recuperare qualche punto sulla capolista. La prima e più importante considerazione è che Bancole deve ancora incontrare in campionato Vigasio, cosa che farà l’ultima giornata. La seconda, e altrettanto fondamentale valutazione, va fatta tenendo presente che le mantovane sono ancora motivate dalla classifica visto che il quarto posto è ancora in bilico con Casalgrande. La speranza è che da qui alla fine, non cambi proprio questo parametro.
Autore: Corrado Magnoni (La Nuova Ferrara)
14/03/2008 18.03.00
LA SARTI DEVE CONTINUARE A LOTTARE
Le avversarie della Sarti Ariosto non concedono sconti. In particolare, Scaligera Vigasio ha ribadito il primato ieri sera vincendo a Teramo l’anticipo della quinta giornata del girone di ritorno per 30 a 34. I tifosi bluazzurri speravano, a ragione, in un passo falso delle veronesi visto che il Teramo è in piena lotta per non retrocedere e che da quando ha riorganizzato la squadra è un’avversaria da prendere con le molle. A quanto pare, non la pensa allo stesso modo coach Ribaudo, che preferisce confidare nei propri mezzi per chiudere il campionato nel miglior modo possibile, con o senza scudetto. “Mai sperato nelle altre; le altre fanno il loro, per quanto ci riguarda, dobbiamo pensare a noi stessi”. Non vuole sentir parlare di crisi, il tecnico delle ferraresi, anche dopo due sconfitte di fila. “Sicuramente, non fa piacere perdere dopo un periodo tanto lungo di imbattibilità, ma la nostra è una squadra caratterialmente forte e saprà reagire. L’importante è che le sconfitte vengano e passino; non possiamo garantire sempre la vittoria. Sassari è stata brava, è venuta e ha vinto, questo è ciò che conta, non cerco alibi. Eppure, all’indomani della sconfitta, mi è dispiaciuto leggere una sorta di ‘de profundis” nei nostri riguardi, quando vincere il campionato non era certo l’obiettivo dichiarato ad inizio anno. Anzi, avremmo firmato per una posizione di classifica come questa: terze a 2 punti dalla seconda e a 3 (se si considera la partita in meno, ndr.) dalla capolista”. Le ragioni dell’allenatore sembrano incontrovertibili e, forse, sarebbe meglio rileggere la storia recente della pallamano. “Stiamo facendo grandi cose. Adesso siamo fra le prime 4 realtà italiane e il prossimo anno torneremo in Europa. E’ eccezionale se si pensa che negli ultimi 3/4 anni il campionato era un discorso riservato fra Sassari e Vigasio”.
Autore: Corrado Magnoni (La Nuova Ferrara)
14/03/2008 18.01.00
LA SARTI CONFERMA RIBAUDO
LUCIO RIBAUDO resterà alla guida della Sarti anche per la prossima stagione. La società ha ufficializzato il rinnovo del contratto al tecnico siciliano con una lettera del general manager Giovanni Sirotti al forum del sito handballcorner.it, dove si stavano accavallando le voci su un possibile arrivo di Beppe Tedesco, allenatore del Bologna e della nazionale maschile, a Ferrara. Tedesco, che a Ferrara ha grandi estimatori, non è però mai stato contattato. Intanto, sul caso Klimek si registra una nuova presa di posizione. E’ quella di Luciana Pareschi, presidente del Coni, ma soprattutto fondatrice del movimento della pallamano ferrarese: «Questa lettera — scrive la Pareschi — volevo scrivevela sabato 8 marzo perché, unica squadra femminile, e non solo, che lottava per un così importante traguardo in un giorno che vedeva le donne al centro dell’attenzione. Non l’ho fatto perché conosco bene il mondo sportivo e sicuramente sarebbe stata vista, in caso di sconfitta, scaramanticamente come un aver portato… Oggi però lo faccio e soprattutto perché su quella panchina molti anni fa ho sofferto le pene dell’inferno in un frangente simile a quello di sabato. Vi dico, care ragazze, cari dirigenti, dovete essere fieri delle scelte che, forse, hanno determinato la fine dei vostri sogni. Non vi sarà mai la controprova. La scelta morale (e non di principio) fatta dai dirigenti e condivisa dalla squadra, fa onore allo sport tutto. Per questo ho deciso di scrivervi. Il mettere fuori rosa una giocatrice importante per problemi di “etica sportiva” oggi, non è facile. Sapere che con quella scelta, forse, si doveva dare addio ai "sogni" non è di tutti. Scegliete di lottare fino in fondo, pensate positivo, non demoralizzatevi perché secondo i principi del vero sportivo, lo scudetto lo avete già vinto: quello inteso come esaltazione dei valori intrinseci nello sport, così carenti al giorno di oggi».
Bella vittoria intanto domenica scorsa delle under 18 contro il Castellarano. Le ragazze di Stefania Puddu (assente perchè impegnata a Rubano con l’A2 e sostituita da Mariella Masini) hanno battuto 29-24 le reggiane. Questo il tabellino: Pocaterra Giulia, Pocaterra Federica, Felloni, Forini, Cattabriga, Poderi Cecilia, Mazdale, Grossi, Verlato, Brina, Solimani.
Autore: Il Resto del Carlino
10/03/2008 11.41.00
LA SARTI PERDE UN SOGNO
FERRARA. Un sogno che per diverso tempo è sembrato reale, per poi ridiventare una chimera anche se con cinque giornate ancora da disputare sarebbe sbagliato mettere da parte ogni speranza. Certo è che la sconfitta di sabato della Sarti compromette parecchio la corsa al vertice.
D'altra parte le campionesse d'Italia di Sassari dopo la sconfitta dell'andata contro le ragazze di Ribaudo hanno infilato un filotto di undici vittorie consecutive, a dimostrazione del ritrovato equilibrio coinciso con l'arrivo in panchina dell'esperto Milatovic.
E sabato le sarde hanno adottato una tattica di gioco che ha messo in notevole difficoltà Soglietti e compagne. Le quali a loro volta hanno sbagliato troppo per oltre un tempo, basti pensare che proprio il capitano nella prima frazione ha ricevuto pochissimi palloni in attacco, rivelandosi poi la migliore delle sue nella ripresa quando ha segnato cinque reti, procurato rigori e messo in notevole difficoltà il gioco difensivo di Sassari. Nel primo tempo, invece, sono stati troppi gli errori commessi dalle ferraresi, incapaci di andare al tiro con la difesa schierata delle ospiti. Gravi poi i passaggi sbagliati in azione di contropiede che hanno favorito la ripartenza di Sassari, sempre efficace nelle conclusioni, specie con Selmanovic, autrice di 11 reti, 10 delle quali nei primi trenta minuti di gioco.
Ovviamente una parentesi va aperta sul caso Klimek. Comprensibile la decisione societaria di mettere fuori rosa il forte terzino, ma pur avendo saltato le gare del ritorno la giocatrice resta la miglior realizzatrice della squadra con 69 reti, 14 in più di capitan Soglietti e 15 in più di Demeny, che sabato ha provato spesso il tiro dalla distanza però con esiti poco felici.
«Sappiamo di avere un handicap al tiro - commenta il ds Giovanni Sirotti -, per questo motivo avremmo dovuto utilizzare di più il gioco sulle ali, quello che ci permise di vincere a Sassari all'andata».
La Sarti ha provato a riequilibrare le cose nella ripresa, specie negli ultimi 15 minuti, quando la maggior velocità di manovra ha messo in crisi la difesa delle isolane.
«Dal punto di vista atletico andiamo sempre meglio, molto meglio, nei secondi tempi. E' ovvio che non dovevamo prendere quel parziale di -7 nel primo tempo, la partita l'abbiamo persa lì».
«Ho già avuto occasione di rivedere la gara - continua Sirotti -, ho contato una ventina di attacchi in più di Sassari. Soprattutto all'inizio, Ribaudo ha chiamato il primo time out sul 7-3 per loro, un vantaggio acquisito senza fatica, con noi che avevamo sbagliato un rigore (Demeny, ndr) e alcune facili conclusioni del pivot (Ori, ndr). Devo dire che non ho visto tutta questa superiorità di Sassari, siamo stati noi a concedergli troppo. Mi hanno impressionato di più Vigasio e Casalgrande, per questo ritengo che sabato abbiamo perso una grossa occasione».
La classifica adesso dice che Vigasio e Sassari hanno rispettivamente 3 e 2 punti di vantaggio sulle ferraresi. A cinque turni dal termine diventa difficile sperare in passi falsi delle rivali, fermo restando lo scontro diretto del 5 aprile in casa delle isolane.
«Dobbiamo vincere tutte le partite che restano e vedere cosa fanno le nostre avversarie. Sarebbe un errore non continuare a crederci, magari lo scontro diretto finisce pari, poi Vigasio martedì (domani, ndr) ha un difficile anticipo con Teramo e deve pure pensare alla finale di Coppa con Bancole di sabato. Come abbiamo sbagliato noi, possono sbagliare anche gli altri».
«Bisogna però mettere in risalto il fatto che stiamo disputando un campionato al di sopra delle aspettative. Non eravamo partiti per vincere lo scudetto - conclude il ds della Sarti -, dopo l'andata senza sconfitte ci si credeva, però era incredibile il fatto che con otto vittorie ed un pareggio non avessimo un vantaggio maggiore sulle altre. Tutte e tre dovremo affrontare formazioni in lotta per la salvezza, per questo non dobbiamo smettere di crederci».

Autore: Davide Bonesi (La Nuova Ferrara)
09/03/2008 18.00.00
LA SARTI DICE ADDIO ALLO SCUDETTO - SASSARI PRENDE SUBITO IL LARGO
FERRARA. Adesso dipende tutto dalle altre. Di fronte ad un Boschetto quasi gremito, ieri sera la Sarti Ariosto ha ceduto il passo alle forti campionesse d'Italia uscenti del Sassari e ha perso così il primato dopo una lunga fuga. Il destino del campionato, quindi, passa inevitabilmente nelle mani delle avversarie che, salvo cadute improvvise, potranno giocarsi lo scudetto al netto della Sarti.
Il verdetto del campo, del resto, è inappellabile. Troppi errori in fase d'attacco, manovra lenta e statica, più la coppia di portieri in serata no, fanno sì che il collettivo sardo prenda il sopravvento. A nulla servono i continui cambi di ruolo decisi da coach Ribaudo, tecnico della Sarti, per permettere al setterosa estense di rientrare in partita. Eppure, nei primi 10 minuti di gioco, le squadre si equivalgono e avanzano di pari passo, con tanto di errore dal dischetto di Demeny. Le biancazzurre devono maledire i 4 minti che passano dal 7' all'11', dove le ospiti segnano 4 reti di fila, il più delle volte subendo lo stesso velocissimo contropiede. Intanto, in porta si alternano Geneva e Lucy Porini, mentre al centro la Benincasa prende il posto della Pfeiffer. La manovra d'attacco si dimostra ancora troppo lenta e anche le occasioni buone per ripartire non vengono sfruttate. Dal 14' le locali si riprendono e, prima con Ori - onesta partita con pochi errori -, poi con Lucy Porini, si rimettono all'inseguimento. Lo svantaggio è sempre di 4 e non accenna a diminuire. Anzi, le ripartenze sono l'arma in più delle avversarie, a differenza delle ferraresi. Si arriva alla fine del primo tempo in cui si registra il massimo svantaggio: più 7 per le ospiti.
Alla ripresa del gioco la musica non cambia per almeno 5 minuti. Poi, l'orgoglio della Sarti si risveglia e nel giro di 3 minuti Pfeiffer e compagne fanno registrare un parziale di 4-0, tanto che il tecnico avversario chiama time out. Sotto di 4 a più di 20 minuti dal termine sembra esserci una speranza, ma alla lunga si dimostra solo un fuoco di paglia. Senza strafare Sassari approfitta degli errori delle ferraresi per controllare il distacco e allungare di tanto in tanto. Quando sembra ci sia più nulla da fare, con le forze residue, la Sarti torna in partita a 3 minuti dal termine. L'indomabile Katia Soglietti, capitano ed ultima ad arrendersi, suona la carica e firma il gol del 26-28 quando manca poco più di un minuto alla fine. Nell'azione successiva l'ennesimo errore in attacco consente alle ospiti di scatenarsi il contropiede e firmare la 29ª rete. A 30" dal termine c'è davvero più nulla da fare e le campionesse d'Italia iniziano i festeggiamenti. Correttamente il pubblico applaude alle vincitrici, consapevole di aver visto una squadra fortissima, contro cui serviva la miglior prestazione dell'anno. Purtroppo così non è stato.

Autore: Corrado Magnoni (La Nuova Ferrara)
08/03/2008 13.10.00
SARTI, TI GIOCHI TUTTO CON SASSARI - AL BOSCHETTO PASSA LO SCUDETTO
FERRARA. Sulla carta è l'ultimo vero ostacolo tra la Sarti ed il primo posto nel campionato di pallamano femminile di serie A1. Per questo la società spera che oggi al Boschetto (con inizio alle 18.30, arbitri Iaconello e Iaconello) gli sportivi ferraresi siano presenti in massa per trascinare le ragazze di coach Ribaudo allo storico traguardo, per poi sperare che la co-capolista Vigasio inciampi durante il percorso.
Nella tana della Sarti arrivano le pluricampionesse d'Italia di Sassari, che dopo un avvio di stagione negativo (con cambio di allenatore) sono tornate in carreggiata e quella odierna sembra la loro ultima speranza di effettuare il sorpasso, in caso di sconfitta sarebbero tagliate fuori.
«Già da quando è stato giocato l'Handball Trophy (prima dell'avvio del campionato, ndr) dico che Sassari non è allo sbando come poteva sembrare. Ha un organico ottimo, è solo servito un po' di tempo per capire i nuovi meccanismi. Dunque non è una sorpresa che sia ancora lì a giocarsi lo scudetto».
Parole del direttore sportivo ferrarese Giovanni Sirotti, che oggi si attende il pubblico delle grandi occasioni.
«Non a caso ci siamo accordati con Rubano per spostare a domenica (alle 18, ndr) la gara di serie A2. In primis per problemi di organico, poi perché le stesse giocatrici padovane vogliono venire a vedere questo scontro diretto. Non dimentichiamo che Sassari ha vinto tre scudetti di fila, perciò mi auguro che al Boschetto ci sia tanta gente per assistere ad un grande spettacolo di pallamano. E ovviamente per tifare Ferrara».
La squadra di Sassari è arrivata ieri in città. Nei giorni precedenti al match la dirigenza sarda ha chiesto a quella ferrarese di poter concedere il Boschetto per un allenamento. Segno della volontà sassarese di giocarsi tutte le proprie armi. Ma la Sarti ha già centrato un grandissimo colpaccio all'andata, quando violò il campo di Sassari, imbattuto da ben tre anni.
«Là facemmo una partita veramente super, però la situazione psicologica era completamente diversa. Eravamo più leggere perché l'obiettivo dichiarato non era lo scudetto, adesso le nostre aspettative sono completamente diverse, sappiamo quanto vale questa partita - conclude Sirotti - e dobbiamo far valere a tutti i costi il nostro fattore campo».
In settimana la squadra ha lavorato nel migliore dei modi agli ordini di Ribaudo. Benincasa, Demeny e Luciana Porini hanno ritrovato la migliore condizione e Ori è sempre più inserita negli schemi. La parola passa al campo, al Boschetto c'è in palio una grossa fetta di scudetto.
4ª di ritorno: Sarti-Sassari (ore 18.30), Teramo-Messana (18.30), Salerno-Nuorese (19), Bancole-Casalgrande (20), Vigasio-Conversano (20)
Classifica: Sarti¨Ferrara 31 e Vigasio 31; Sassari 30; Casalgrande 24; Bancole 21; Nuorese 13; Salerno 9 e Teramo 9; Messana 7; Conversano 3
Autore: Davide Bonesi (La Nuova Ferrara)
06/03/2008 10.08.00
LA SARTI SI E' PREPARATA PER IL BIG MATCH
SIROTTI: "Evitata anche l'amichevole per essere al top con Sassari"

La capolista di coach Ribaudo è al lavoro in vista dello scontro decisivo che si gioca sabato pomeriggio al Boschetto.

L’amichevole in programma oggi fra Sarti Ariosto e Bancole non si fa. Troppi i possibili rischi infortunio per affrontare una gara che solo sulla carta apparirebbe come d’allenamento. Già venerdì sera scorso, la dirigenza biancoazzurra aveva informato le mantovane della sua decisione. “C’è stato qualche problemino fisico nell’ultimo allenamento della settimana – conferma il direttore sportivo, Giovanni Sirotti – il fisioterapista ha consigliato di non forzare. Nulla di serio, per fortuna, tanto che sono tutte utilizzabili”. Adesso tutte le attenzioni, e le forze, sono concentrate sulla sfida di sabato contro Sassari campione d’Italia uscente. “Penso che arriveremo preparate al meglio, basterà essere forti di testa. Mi preoccupa di più quello che succederà in seguito; dopo avremo ben 21 giorni di sosta prima di tornare a giocare e si rischia di perdere il ritmo partita in vista di gare molto difficili. E’ un campionato atipico e dobbiamo abituarci”. Tanto atipico che perfino il preparatore atletico della Sarti, Simone Manfredini, ha studiato una tabella di allenamento specifica. Guardando le partite del setterosa estense, infatti, non può non saltare all’occhio una curiosa particolarità: le ferraresi non hanno mai preso il largo nei primi minuti di gioco. Anzi, spesso sono andate sotto, ma con il passare dei minuti, e un ritmo costante, hanno sgretolato le forze residue di quasi tutte le avversarie incontrate in campionato (unica eccezione con Vigasio: pareggio e sconfitta). “E’ una preparazione specifica, fatta apposta – conferma Manfredini – penso che nessun’altra squadra adotti lo stesso metodo. Basta vedere che da noi i cambi sono quasi inesistenti, mentre le altre ne fanno di continuo; significa che le ragazze non si sentono troppo affaticate nell’arco della gara”. La preparazione, quindi, procede a gonfie vele, pur con qualcuna da recuperare. “Demeny, Lucy Porini e Benincasa stanno facendo un lavoro differenziato, ma non ci dovrebbero essere problemi per sabato. Fisicamente, le altre stanno tutte bene: adesso siamo intorno all’80-85% della miglior forma fisica. Non siamo ancora al top, ma ci stiamo lavorando”. Intanto, le ragazze delle giovanili continuano a far parlare di sé in chiave azzurra. L’ultimo stage ha promosso Giulia Pocaterra, classe ’92, che è stata selezionata per partecipare alla prossima coppa Latina di Lignano Sabbiadoro nella categoria cadetti, dal 14 al 20 marzo. Alla stessa manifestazione prenderà parte anche Giulio Nardo in campo maschile, sempre nella formazione cadetti. Si è concluso domenica, invece, lo stage della categoria juniores per Martina Battaglia, Cristina Lenardon e Cecilia Menegatti; per quanto le riguarda, manca solo l’ufficialità, ma dovrebbero prendere parte alla spedizione azzurra impegnata dal 17 al 24 nelle qualificazioni mondiali di categoria.

Autore: Corrado Magnoni (La Nuova Ferrara)
01/03/2008 10.04.00
COMUNICAZIONE IMPORTANTE!!
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L'AMICHEVOLE PREVISTA PER OGGI POMERIGGIO ALLE ORE 15.00 CONTRO BANCOLE E' STATA SOSPESA.
Ci scusiamo dell'accaduto ma non è stato possibile avvisare prima.
Autore: Katia
25/02/2008 9.58.00
SIROTTI: "AVANTI COSI' SINO ALLA FINE"
LA SARTI NON tornerà sui suoi passi: lo ha confermato ieri mattina, all'indomani di una giornata che ha visto le avversarie Sassari e Vigasio superare difficili ostacoli come Bancole e Messana, Giovanni Sirotti. La dirigenza non rivedrà cioè la decisione di mettere fuori rosa Elwira klimek, cui pare sia anche scappata qualche lacrima in un recente allenamento con la serie A2, e non ricorrà al mercato internazionale per assicurarsi una bocca da fuoco dai nove metri. Spiega il direttore generale Giovanni Sirotti, rientrato ieri mattina alle 8 con tutta la squadra da Conversano: "Abbiamo visto in queste gare, dice, che se giochiamo al massimo possiamo battere tutti, esattamente come prima: giochiamo in modo diverso, ricorrendo spesso al doppio pivot, colpendo molto con le ali, non dando punti di riferimento agli avversari. Noi abbiamo visto la squadra in queste settimane: eravamo sicuri di non cambiare idea fin dall'inizio, ma anche parlando con i nostri tecnici la riprova del campo ha fornito argomenti per andare avanti così fino alla fine". Una sfida nella sfida, insomma, a chi in mezza Italia pensa che Ferrara si sia mangiata lo scudetto con il caso Klimek. A ben vedre, comunque, a sei giornate dalla fine, la Sarti resta favorita: se tutte le partite vanno come da pronostico, infatti, Ferrara batte Sassari in casa e le sarde superano Vigasio in casa; a quel punto, a meno di rovesci nelle gare con le altre squadre, l'operazione sarebbe completata. Funzionerà questo ragionamento? Lo vedremo presto: sabato 8 Marzo, giorno della donna, la Sarti riceve Sassari e qui si scrive probabilmente la sentenza di questo campionato.

Autore: Il Resto del Carlino
25/02/2008 9.45.00
SARTI, LA CORSA SCUDETTO CONTINUA
PROSSIMA SFIDA CON SASSARI 08 MARZO 2008
SIROTTI: "MA NON FINIRA' LI'"

FERRARA. Adesso, il regalo, se lo deve fare la Sarti. E' andato male il primo tentativo, quello in cui ci si aspettava un passo falso di Sassari in casa contro Bancole. E tanto meno ci si poteva aspettare qualcosa di meglio da Messana contro Vigasio.
Le scaligere sono ancora lì, in vetta a braccetto come si erano congedate in casa sette giorni prima. Non sbagliano un colpo e sono pure in finale di coppa Italia da giocare contro Bancole il 15 marzo. Così Sassari, tornato pericolosamente in corsa. Le mantovane sabato non sono riuscite a ripetere la splendida vittoria dell'andata e, a fermare la rimonta delle campionesse d'Italia, spetterà proprio a Ferrara. Lo farà fra due settimane, se sarà capace, giocando in casa una partita importante ma non fondamentale per lo scudetto.
«Non finisce lì la nostra stagione - commenta Giovanni Sirotti, il direttore sportivo della Sarti Ariosto -; certo che se dovessimo uscirne bene sarebbe un bel passo avanti, ma anche noi costituiamo un bell'esame per la squadra sarda». La cartina geopolitica del campionato sembra essere mutata radicalmente come spiega lo stesso dirigente bluazzurro. «Penso che non saranno solo le tre in testa a decidere la stagione, ma saranno soprattutto le altre che devono rincorrere i rispettivi obiettivi. Fra tutte mi vengono in mente Casalgrande, Messina e Teramo. Quest'ultima ha fatto letteralmente una rivoluzione dell'organico per conquistare la salvezza. Ecco, fra chi lotta per non retrocedere direi che c'è da aspettarsi di tutto, esclusa Conversano che pare ormai condannata».
Si prova a fare delle ipotesi guardando il calendario, ma non è facile. Troppi i punti interrogativi in attesa di risposte e poi, magari, finisce per andare come il girone di andata, dove quelle di testa hanno perso pochissimi punti. «Ma non sarà così - taglia corto Sirotti: Teramo sarà dura per tutte da affrontare, ma che noi potremo incontrare in casa. Poi non dimentichiamo che, sia noi che Sassari e Vigasio, dobbiamo ancora andare a far visita a Casalgrande, imbattuta in casa. Ci sarà da stare col fiato sospeso fino all'ultima giornata: noi contro Salerno e Vigasio contro Bancole, una gara molto sentita da ambo le società». Mancano sole 6 partite alla fine e, come ha fatto notare il direttore sportivo, tutte le formazioni di A1 sono in corsa: chi per l'Europa e chi per la salvezza. L'importante è non credere che, alla ripresa del campionato, finirà la stagione.

I risultati (3ª di ritorno)
Nuorese-Teramo 23-26Casalgrande-Salerno 34-24Messana-Vigasio 25-27Conversano-Sarti¨Ferrara 16-31Sassari-Bancole 29-25Classifica
Sarti¨Ferrara 31Vigasio 31Sassari 30Casalgrande 24Bancole 21Nuorese 13Salerno 9Teramo 9Messana 7Conversano 3Prossimo turno
(4ª di ritorno, 8/3)
Sarti Ferrara-Sassari
Teramo-Messana
Salerno-Nuorese
Bancole-Casalgrande
Vigasio-Conversano







Autore: Corrado Magnoni (La Nuova Ferrara)
24/02/2008 10.52.00
LA SARTI DILAGA IN PUGLIA MA NON RICEVE REGALI
CONVERSANO (BA). Un turno interlocutorio. La terza giornata di ritorno nel campionato di pallamano femminile di serie A1 non ha portato le attese sperate. Perché se era scontato il successo della capolista Sarti Ferrara in casa del Conversano, altrettanto non si poteva dire per l'altra regina Vigasio e la diretta inseguitrice Sassari, impegnate rispettivamente contro Messina e Bancole.
Invece entrambe hanno vinto, pur con qualche fatica di troppo le veronesi, che hanno superato le siciliane di due soli gol. Per quanto riguarda la Sarti, la trasferta sul campo del fanalino di coda pugliese si è confermata agevole. Il 31-16 finale la dice lunga sulla superiorità delle ragazze di coach Lucio Ribaudo, il cui unico pensiero è stato quello di evitare infortuni, soprattutto in virtù del gioco falloso adottato da Conversano. In evidenza in fase offensiva le tiratrici Demeny e Jespersen (13 gol in due), così come sono andate a buon fine le penetrazioni di capitan Soglietti. Conferma anche per l'ultima arrivata Ori, mentre Luciana Porini ha giocato meno per un piccolo problema fisico.
A questo punto è evidente una volta di più quanto sia importante la sfida di sabato 8 marzo (la prossima settimana il campionato osserva un turno di riposo) contro le campionesse d'Italia di Sassari. Alle 18.30 al Boschetto la Sarti si gioca una importante fetta di scudetto, anche perché si tratta dell'ultimo vero ostacolo sino al termine della stagione, da vincere in attesa dell'altro scontro fratricida che opporrà le sassaresi a Vigasio il 5 aprile, giorno in cui si deciderà l'esito del torneo.
I risultati (3ª di ritorno): Nuorese-Teramo 23-26, Casalgrande-Salerno 34-24, Messana-Vigasio 25-27, Conversano-Sarti¨Ferrara 16-31, Sassari-Bancole 29-25.
Classifica: Sarti¨Ferrara 31 e Vigasio 31; Sassari 30; Casalgrande 24; Bancole 21; Nuorese 13; Salerno 9 e Teramo 9; Messana 7; Conversano 3.

Autore: Davide Bonesi (La Nuova Ferrara)
22/02/2008 10.31.00
SERIE A1 FEMMINILE IN CAMPO DOMANI PER LA 3^ GIORNATA DI RITORNO
Il campionato di Serie A1 femminile è protagonista domani con gli incontri
della terza giornata del girone di ritorno. Dopo gli ultimi risultati una coppia
guarda tutti dall’alto: Riam Scaligera Vigasio e Sarti Ferrara, con quest’ultima
reduce dalla prima sconfitta stagionale subita sabato scorso proprio per mano
dello stesso Riam Scaligera Vigasio. Le due capolista sono entrambe impegnate
in trasferta nel prossimo turno. Il Sarti Ferrara prova a ripartire sul campo del
Lombardi Ecologia Conversano, fanalino di coda che viene dal netto k.o.
rimediato in casa del Bancole; per il Riam Scaligera Vigasio, invece, c’è
l’ostacolo Demoter Messana, che ha mosso la propria classifica grazie al pari
interno raggiunto nell’ultimo turno con la Nuorese. Sulla stessa linea del
Vigasio, in netta ascesa, c’è anche l’Edil 5 Ramac Sassari, a quota sei vittorie di
fila e ora ad un solo punto dal duo di testa. La formazione sarda è attesa
domani da una sfida difficile contro il Gruppo Squassabia Bancole, che dopo la
battuta d’arresto a Ferrara si è riscatta con lo squillante successo ottenuto ai
danni del Conversano. Appaiata al Bancole – in quarta posizione con ventuno
punti – figura il Casalgrande Padana, fermata sette giorni fa sul campo del
Teramo e in cerca di punti nel confronto interno contro la Pelplast Salerno, a
bersaglio nell’ultima trasferta disputata in quel di Conversano. A completare il
programma del terzo turno di ritorno è la gara tra Nuorese e Leader Coop
Teramo, con le padrone di casa che viaggiano in zona tranquilla di classifica, al
contrario delle ospiti che sono alla disperata ricerca di punti salvezza.

SERIE A1 FEMMINILE
3^ giornata ritorno
sabato 23 febbraio 2008
ore 19.00 Edil 5 Ramac Sassari-Gruppo Squassabia Bancole
arbitri: Chiarello-Pagaria
ore 19.00 Lombardi Ecologia Conversano-Sarti Ferrara
arbitri: Vairo-Balzano
ore 18.30 Casalgrande-Pelplast Salerno
arbitri: Bonetti-Limido
ore 18.30 Demoter Messana-Riam Scaligera Vigasio
arbitri: Cason-Cattozzo
ore 18.00 Nuorese-Leader Coop Teramo
arbitri: Montagner-Spina


La classifica: Ferrara e Vigasio 28 punti, Sassari 27, Casalgrande e Bancole 21,
Nuorese 13, Salerno 9, Messana 7, Teramo 6, Conversano 3
Autore: Da sito F.I.G.H.
21/02/2008 9.59.00
LA SARTI ADESSO SCEGLIE DI RESTARE NELL'OMBRA
Demeny: "Per il titolo la favorita è diventata Vigasio. E attenzione a Sassari"

Non è detta l’ultima parola. Certo, la sconfitta con Vigasio brucia ancora in casa Sarti, ma resta la consapevolezza che il campionato è ancora lunga e che, comunque, il destino sia ancora nelle proprie mani. Dovessero vincere entrambe, da qui alla fine, mal che vada ci sarebbe sempre la possibilità di giocare lo spareggio scudetto. Ado ogni modo, resta un campionato da incorniciare che, con ogni probabilità, porterà di nuovo il setterosa estense ad un altra campagna europea il prossimo anno. Fra i protagonisti di questo capolavoro, sicuramente non si può non annoverare Gyongyi “Bobo” Demeny, l’insostituibile terzino sinistro a disposizione di coach Ribaudo. Italiana dal ’94, ma originaria della Romania, è alla seconda avventura nella Sarti Ariosto e, vista l’esperienza, ha accettato di fare il punto della situazione. Che partita è stata quella di sabato scorso? “A parte il risultato finale, non si è vista grande differenza fra noi e loro, pur giocando con Lucy Porini e Lorena Benincasa che non erano al meglio. Siamo sempre state vicine nel punteggio: da -7 eravamo riuscite a portarci sotto a -2, penso ci sia mancato davvero poco per rimettere in piedi l’incontro. Loro, in questo momento, sono le più forti e per di più giocavano in casa. Hanno meritato la vittoria”. All’andata, però, eravate riuscite a tenergli testa, cos’è cambiato? “All’andata, siamo state sotto di 4 e poi sopra di 4: si poteva vincere come perdere, il pareggio è stato il risultato più giusto. Giocando in casa e stando tutte bene, sono più forti”. Come vedi la lotta per lo scudetto? “La favorita, adesso, è Vigasio. Nessuno pensava sarebbe stato facile contro di le veronesi. C’è anche Sassari (le campionesse in carica, ndr.) che sta tornando alla grande, sta bene e vince sempre: entrambe sono più forti di Bancole. Noi, però, speriamo che la squadra mantovana ci faccia qualche regalo, magari strappandogli qualche punto”. A proposito, Demeny fino all’anno scorso si trovava a Bancole, dopo aver abbandonato Ferrara: come mai hai accettato di tornare? “Avevo preferito andarmene l’anno successivo la promozione dall’A2 perchè la massima serie è troppo impegnativa e poi perchè ho anche un altro lavoro. Bancole militava in A2 e ci sono andata volentieri, poi siamo state promosse e allora tanto valeva tornare nella Sarti, dove ero stata per 3 anni e mi ero trovata bene. Non prima di aver giocato un anno con la mia ex squadra dopo la promozione”. Bobo è nata in Romania, al confine con l’Ungheria e proprio per questo è stata la prima interprete dell’ultima arrivata, l’ungherese Cecilia Ori [Oeri]. Come sta procedendo il suo inserimento? “Molto bene, ha fatto 6 gol sabato e altrettanti quello scorso. E’ molto forte in fase difensiva e nel complesso mi piace molto; è in costante crescita. Anche con la lingua sta facendo progressi e, quando manco, si sa far capire con l’inglese e con quel po’ di italiano imparato finora”.
Autore: Corrado Magnoni (La Nuova Ferrara)
18/02/2008 10.25.00
SARTI SCONFITTA DA VIGASIO
FERRARA. Per tanti motivi poteva sembrare inevitabile. Ma la bella vittoria con Bancole aveva fatto pensare alla possibilità di ripetere l'impresa nel big match di Vigasio. Invece la Sarti l'altra sera è stata sconfitta 31-26 con la compagine veronese che ha riaperto completamente i giochi in ottica scudetto. La classifica di serie A1 ora dice Sarti e Vigasio a quota 28 punti, Sassari a 27.
Tutto questo quando alla 4ª giornata, ovvero sabato 8 marzo, proprio le sarde campionesse d'Italia in carica renderanno visita al Boschetto alla compagine estense. In teoria l'ultimo vero ostacolo della Sarti nel cammino al tricolore, in pratica una delle sette partite ancora da disputare in questo campionato.
«E' un errore focalizzare tutto sulla sfida con Sassari - commenta il capitano Katia Soglietti -, la cosa importante è che dobbiamo vincere tutte le partite con la speranza che Vigasio possa perdere qualche colpo. Ma oltre alla partita con le sarde dobbiamo affrontare un Teramo in grande ripresa, andremo a Messina ed a Casalgrande, due trasferte sicuramente non semplici. Ogni incontro che ci resta da giocare vale oro».
L'esclusione dalla rosa di Klimek, l'infortunio di Demeny e l'arrivo di un Bancole rivitalizzato dalla finale di Coppa Italia (proprio con Vigasio) appena conquistata avevano fatto temere il primo ko in campionato della Sarti nella prima partita del girone di ritorno. Invece la squadra di Ribaudo due sabati fa al Boschetto ha giocato benissimo, facendo dunque credere che pure a Vigasio sarebbe potuto arrivare un successo...
«Personalmente avrei messi la firma anche per un pareggio - aggiunge Soglietti -, ma la prospettiva di perdere a Vigasio c'era, inutile nasconderlo. Loro avevano più pressione, perché dovevano vincere a tutti i costi, ma Vigasio resta probabilmente la squadra più completa del campionato considerando i vari reparti. Ha giocato forte, ma l'amarezza rimane perché ci abbiamo messo del nostro per perdere, abbiamo giocato sotto tono. La palla non girava, non so come spiegarlo. Magari all'inizio c'era troppa tensione, però abbiamo sempre scelto le soluzioni sbagliate al tiro, così non è bastata una difesa spesso efficace e le belle parate di Sabrina (Porini, ndr). Poi contro una squadra del genere non puoi permetterti di fallire quattro azioni in contropiede e due rigori, alla fine dei conti sono sei reti che fanno la differenza. Poi ci si può mettere un arbitraggio criticabile, il campo difficile per tanti motivi, ma contro Vigasio per vincere si deve giocare bene, non benino e noi in attacco siamo andate meno che benino...».
Sul piano tecnico, poi, l'assenza di Klimek non può non farsi sentire, soprattutto in considerazione della condizione fisica non ancora ottimale di Demeny...
«"Bobo" è la nostra unica tiratrice e a Vigasio non era al meglio, così Jespersen si è dovuta caricare tutta la squadra sulle spalle, andando spesso al tiro perché non c'erano grandi alternative. Certo dopo gara con Bancole si sperava di vincere a Vigasio, ma questa squadra è superiore a quella mantovana».
In ogni caso già la giornata di sabato 23 si presenta tutta a favore della Sarti. La trasferta in casa del fanalino di coda Conversano (sabato travolto dal Bancole) è l'impegno più agevole del campionato, mentre l'altra capolista Vigasio dovrà sicuramente giocare con maggiore attenzione a Messina e Sassari riceve il sempre ostico Bancole. Ecco perché viene naturale pensare in anticipo a Sassari...
«E in quella partita - conclude il capitano della Sarti - dobbiamo vincere o vincere, non ci sono alternative».

Autore: Davide Bonesi (La Nuova Ferrara)
16/02/2008 14.03.00
LA SARTI SI GIOCA LO SCUDETTO - STASERA BIG MATCH DI VIGASIO - RIENTRA DEMENY
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FERRARA. L'attesa è spasmodica, l'ansia si taglia con il coltello, c'è come un nodo allo stomaco per la gara odierna della Sarti Ariosto. Si potrebbero scrivere fiumi di retorica per la sfida di stasera, alle 20, a Vigasio (arbitri Alperan e Scevola). La verità, però, è che la situazione è questa: prima e seconda della classe si affrontano in una sorta di finale scudetto che, in mancanza dei play-off, può proprio rivelarsi tale. L'unico neo del curriculum quasi perfetto della Sarti è stato proprio quel pareggio alla seconda giornata di campionato in casa contro Vigasio, che allora sembrò un ottimo risultato, ma lasciò l'amaro in bocca perché la vittoria sarebbe anche potuta arrivare con un pizzico di fortuna in più.
Oggi, Ferrara è forte di una vittoria in più delle veronesi e di una rosa al completo. Al seguito, poi, un pullman pieno di tifosi, proprio come promesso dalla società, che ha messo a disposizione l'automezzo per far sì che oggi le ragazze di coach Ribaudo ricevano il massimo calore durante l'importante sfida.
E' operazione inutile il tentativo di nascondere le aspettative: «Sono stato teso tutta la settimana anch'io, come se dovessi giocare - spiega Maurizio Magri, il presidente bluazzurro -; ho visto le ragazze prepararsi al meglio, giorno per giorno, cariche al punto giusto. Sono pronte».
Una partita che non poteva arrivare in un momento migliore, se si considera la partita di sabato scorso con Bancole un punto di svolta. «Servivano delle indicazioni e, nell'ultima gara, sono arrivate».
Si può parlare di scudetto? «Parliamone domani sera alle nove (questa sera per chi legge, ndr)».
L'unica ex in campo stasera è il pivot ferrarese Ditte Pfeiffer, che ha giocato nel Dossobuono giusto la scorsa stagione, prima che la squadra veronese diventasse Scaligera Vigasio. Come detto la Sarti si presenta al gran completo, infatti rispetto a sabato scorso il tecnico Lucio Ribaudo potrà contare sul rientro di "Bobo" Demeny, alternativa in più al tiro ma anche pedina fondamentale in difesa. E contro le varie De Sousa, Furlanetto e Scamperle la retroguardia avrà da lavorare.
Passando alle giovanili, entrambe giocheranno domani: l'Under 18 alle 18 a Castellarano (RE), l'Under 16 in casa alle 12 contro Casalgrande.

Autore: Corrado Magnoni (La Nuova Ferrara)
16/02/2008 13.56.00
SARTI A VIGASIO: E' SPAREGGIO PER LO SCUDETTO
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SI È RIEMPITO in pochi giorni il pullman di tifosi allestito dalla società per seguire la Sarti stasera nello spareggio-scudetto di Vigasio, ore 20: è il termometro dell’entusiasmo che la capolista ha trasmesso a tutto l’ambiente con il primato del girone d’andata e soprattutto con la vittoria, contro tutto e tutti, di sabato scorso su Bancole. La Sarti oggi gioca una partita che può essere decisiva anche a sette giornate dalla fine: in caso di vittoria, infatti, le estensi spingono al largo anche Vigasio dalla corsa scudetto e manterranno quattro punti da Sassari, che affronteranno nello scontro diretto in casa. Per la sfida di stasera rientra «Bobo» Demeny, assente contro Bancole, e Ribaudo potrà opporre così la squadra migliore, eccezion fatta per la sola Klimek. La partita è difficilissima: Vigasio è in assoluto la squadra che Ferrara soffre di più, l’unica che non ha mai battuto quest’anno, avendo perso la finale a Vigasio dell’Handball Trophy e pareggiato l’andata in campionato al Boschetto. Ma la Sarti di oggi è una squadra molto diversa da quella dell’andata: ha meno potenza ma più motivazioni, sente la sfida del caso-Klimek e l’ammirazione dell’Italia della pallamano, in più oggi ha il fattore psicologico dalla sua parte con Vigasio in pericolosa linea di galleggiamento sullo scudetto e Ferrara con le forbici pronte a tagliargli il salvavita. La Sarti ha più esperienza, Vigasio ha il fattore campo e un gioco che infastidisce la Sarti, con De Souza terribile se in serata di grazia. Intanto Giulia Pocaterra e Cecilia Poderi sono state convocate in nazionale Cadette, Martina Battaglia, Cecilia Menegatti e Cristina Lenardon in quella Juniores. La settimana dello spareggio è iniziata con l’azzurro: finirà col tricolore?
Autore: Il Resto del Carlino
14/02/2008 20.02.00
SARTI PRONTA AL NUOVO ESAME
Sabato sera c'è il big match, la società ha preparato il pullman

Sirotti: "Ma adesso la pressione è spostata su Vigasio".

FERRARA. Il primo scoglio è superato. Ne restano altri due - grandi -, uno dei quali si trova sulla strada che porta allo scudetto già sabato sera. Alle 20 Soglietti e compagne saranno infatti ospiti di Vigasio, la rivale più accreditata nella corsa che porta al titolo di campionesse d'Italia di pallamano. Certo la risposta data dalla Sarti sabato scorso è stata stupenda. Dopo praticamente due mesi senza campionato, dopo aver perso Elvira Klimek e con Demeny infortunata la sfida con Bancole sembrava potesse fermare il cammino dell'imbattuta capolista di serie A1.
«Un'ottima risposta - sottolinea il ds Giovanni Sirotti riferendosi alla sfida vinta con Bancole -; è ovvio che ci sono sempre dei dubbi prima di una partita, ma non ne avevo sul fatto che i ragazzi avrebbero dato tutto e di più. Ma di fronte avevamo una squadra forte e con il morale alle stelle per la finale di Coppa recentemente conquistata. Abbiamo giocato al di sopra delle attese e si è visto nel risultato».
Da un ostacolo all'altro, sabato andate a Vigasio...
«Adesso però la pressione si è un po' spostata sulle nostre avversarie. Infatti, fossimo arrivati a questa partita perdendo con Bancole la situazione sarebbe stata bene diversa... Ora è Vigasio che non può assolutamente sbagliare. Sabato abbiamo a disposizione due risultati su tre e anche se le cose dovessero andare male comunque avremmo già disputato due scontri diretti. Senza dimenticare che sono ancora in corsa le campionesse d'Italia di Sassari. Insomma, cammino ancora lungo e di sicuro a Vigasio ci attende una battaglia».
Da affrontare però con un'arma in più, Demeny.
«Si allena normalmente e sabato sarà di certo della partita. La sua sarà una presenza importante contro il tipo di difesa di Vigasio».
Per contrastare anche nel tifo la compagine veronese la società Ariosto ha deciso di mettere gratuitamente a disposizione dei propri tifosi un pullman. La partenza è fissata alle 18 dalla palestra Boschetto con rientro a Ferrara previsto subito al termine della partita. Sono già arrivate una ventina di adesioni, ma c'è ancora posto, chi volesse prenotarne uno deve telefonare al 333 7562764. (d.b.)
Classifica: Sarti¨Ferrara 28; Vigasio 25; Sassari 24; Casalgrande 21; Bancole 18; Nuorese 12; Salerno 9; Messana 6; Teramo 3 e Conversano 3
2ª di ritorno (16/2): Messana-Nuorese, Teramo-Casalgrande, Salerno-Sassari, Bancole-Conversano, Vigasio-Sarti¨Ferrara (ore 20)

Autore: Davide Bonesi (La Nuova Ferrara)
12/02/2008 16.04.00
PULLMAN GRATUITO PER I TIFOSI
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PER LA TRASFERTA DI SABATO 16/02/2008 A VIGASIO (VR) LA SOCIETA' ARIOSTO METTE A DISPOSIZIONE UN PULLMAN GRATUITO PER I TIFOSI CHE VOGLIONO SEGUIRE LA SQUADRA.

LA PARTENZA E' PREVISTA ALLE ORE 18.00 DAL PALABOSCHETTO E IL RITORNO SARA' IMMEDIATO DOPO LA PARTITA.

PER INFORMAZIONI RIVOLGERSI DIRETTAMENTE AL PALABOSCHETTO DI Via De Marchi, OPPURE CHIAMARE GIOVANNI SIROTTI AL SEGUENTE NUMERO: 333-7562764.


VI ASPETTIAMO, ABBIAMO BISOGNO DI VOI!

Autore: K.S.
11/02/2008 14.28.00
SARTI, UNA PROVA DA GRANDE SQUADRA

ERA DAVVERO DIFFICILE sabato per la Sarti battere Bancole: il caso Klimek, le due sconfitte in Coppa Italia, lo spettro di perdere la preziosissima dote dell’andata, mezza Italia che «gufava» contro la grande favorita del campionato, ma soprattutto il forfait di «Bobo» Demeny che ha costretto Ribaudo a inventare due terzini nuovi di zecca. Ma, come sapevano quelli della squadra, da Sirotti in giù, sarebbero state le motivazioni fortissime di questa partita e di questo momento a scrivere il risultato della partita: troppo importante in questa fase vincere nonostante tutto e contro tutti, troppo emozionante giocare per eliminare la regina del mercato dalla lotta per lo scudetto, troppo affascinante riprendersi il campionato e presentarsi a Vigasio con un quasi match-ball. Se si vince sabato, signori, la Sarti in casa con Sassari ha la partita che chiude la stagione. La squadra sabato ha dimostrato davvero di meritare tutto: ha giocato con la testa, ha azzerato il tabellino dei gioielli Pistelli e Barani (2 + 2 gol), attaccando Bancole con la giusta pazienza e difendendo senza un secondo di deconcentrazione, ha rimontato dal -3 del primo tempo costruendo una ripresa perfetta. Nella serata magica del PalaBoschetto, i dieci gol di Lucy Porini fanno storia e il disegno della nuova squadra inventato da Ribaudo vale come i sei gol di Ori e Jespersen, la prima al debutto, la seconda pronta ad alzare il proprio score per la necessità del caso. Piccola nota: le under 18 hanno battuto Bancole 44-17, vogliamo dire che non è un momento d’oro?
Autore: Il Resto Del Carlino
10/02/2008 9.25.00
SARTI SOFFRE PER QUANRANTA MINUTI MA POI AFFONDA BANCOLE
FERRARA. Con il campionato, la Sarti ritrova la vittoria (30-27) di fronte al suo pubblico. Nello scontro diretto con Bancole, però, deve ricorrere a tutte le proprie energie avere la meglio. Le mantovane conducono per tutto il primo tempo e le bluazzurre faticano a stare in partita.
La Jespersen tiene a galla le ferraresi nei momenti difficili con i suoi tiri da lontano, non potenti, ma molto precisi. Nella ripresa si scatena Lucy Porini che diventa la miglior marcatrice, Ori (al debutto in campionato) sale sugli scudi e Geneva, in porta, fa il resto. Nel finale si teme il ritorno delle ospiti, ma una saggia amministrazione della sfera conduce il risultato in porto per la Sarti. Che, così, cancella l'amarezza della coppa e mantiene la testa della classifica. Il campionato di A1 è ripreso dopo la lunga sosta e per la Sarti nulla è cambiato: vittoria e lotta scudetto che vede le ferraresi di coach Ribaudo pienamente in corsa.
Tabellino Sarti: Geneva, S. Porini, Menegatti, Demeny, L. Porini (10), Benincasa (2), Pfeiffer (2), C. Ori (6), Soglietti (4), Jespersen (6), Ruiba, Lenardon, Ferroni. All. Ribaudo
Tabellino Bancole: Pistelli (2), Barani (2), A. Ori (13), Galli (3), Podelean (1), Popescu (6), Schiavan, Bailoni, Manzoli, Bassi, Piergianni, Giudige. All. Ivaci
Arbitri: Busalacchi di Palermo e Visciani di Roma
Autore: Corrado Magnoni (La Nuova Ferrara)
11/02/2008 9.17.00
SARTI, C'E' L'IMPRONTA DELLA GRANDE SQUADRA
Il tecnico Ribaudo: "Ottima prova ma non adagiamoci sugli allori".

FERRARA. Per quaranta interminabili minuti è sembrato che il sogno della Sarti fosse finito, che il caso Klimek avesse lasciato più strascichi di quanto si potesse immaginare, che la prima delusione in ambito nazionale, legata all'uscita di scena dalla coppa Italia, fosse più di un campanello di allarme, ma il brusco risveglio da un bellissimo sogno. Invece, nulla di più sbagliato.
E' nata la nuova Sarti. Già, perchè sabato sera, al Boschetto, contro una delle squadre più forti d' Italia, in campo femminile, il setterosa estense ha fornito una prestazione eccezionale. Costretta ad inseguire per tutto il primo tempo, sotto di quattro ad inizio ripresa, Ribaudo ha riassettato la squadra e l'ha messa in condizione di vincere senza patemi nel finale. «Avevo già parlato con le ragazze in settimana della possibilità di fare dei cambi in corsa. La loro è stata una prestazione maiuscola, che ha coronato due settimane di duro lavoro. Non è stato facile, per noi, trovare in poco tempo i giusti equilibri; senza Klimek, la squadra ha dovuto cambiare completamente modo di giocare. Questa partita è stata la dimostrazione che ci siamo e che meritiamo il primo posto». A tratti, però, è parso che l'assenza di Klimek avesse generato un vuoto incolmabile, lei che con il suo potente tiro ha, spesso e volentieri, tolto le castagne dal fuoco alla squadra. «Non si discute del valore della giocatrice, ma con le nostre forze siamo riusciti a sopperire alla grande al suo apporto mancato. Anzi, abbiamo fatto più gol che a Teramo, dove con lei in campo ne abbiamo segnati a malapena 23». E la Ori, il cui esordio casalingo è sembrato molto confortante? «Sono molto soddisfatto di come si è comportata. In difesa ha fatto un lavoro stupendo, inizialmente, coprendo sulla Popescu. Nella ripresa, poi, è stata strepitosa anche in fase d'attacco. Ha ancora più meriti se si considera che ancora non conosce la lingua e tantomeno il campionato italiano. Così come non conosce il metro di giudizio dei nostri arbitri». Sopra le righe anche Lucy Porini, miglior realizzatrice della Sarti con 10 reti, un'autentica trottola che ha fatto impazzire la retroguardia mantovana. Non è andata altrettanto bene la sorella, Sabrina Porini, che si è guadagnata comunque la suffcienza, ma non è riuscita a fare gli straordinari come spesso le capita. Ci ha pensato Geneva al suo posto che, entrata a metà ripresa, si è imposta da fuoriclasse alle conclusioni ravvicinate delle avversarie, vanificando anche un rigore contro. Ottima anche Jespersen che spesso e volentieri ha trovato il gol dalla distanza con precisione chirurgica, tenendo in partita le sue nei momenti di maggior difficoltà. Non c'è tempo, però, di adagiarsi sugli allori visto che sabato si va a far visita al Vigasio, secondo a soli tre punti di distanza.

Autore: Corrado Magnoni (La Nuova Ferrara)
09/02/2008 11.37.00
SARTI ATTESA DA UNA VERIFICA I MPORTANTE
DOPO IL KO IN COPPA ED IL CASO KLIMEK LA CAPOLISTA DEVE RIPARTIRE.

FERRARA. Contro Squassabia Bancole per dimostrare che la Coppa Italia è stato solo un incidente di percorso. La Sarti Ariosto, pallamano femminile di A1, difende il primato oggi al Boschetto per la prima giornata del girone di ritorno (inizio alle 18.30) contro la più grande delusa del campionato; in classifica le reggiane sono quarte attardate di 7 punti.
In Coppa però sono riuscite ad arrivare in finale, ragion per cui sono tutt'altro che rassegnate. «Bancole aveva speso molto sul mercato estivo - esordisce Lucio Ribaudo, coach biancoblu - e tutti si aspettavano fosse la squadra da battere. Forse all'andata ha pagato le molte aspettative, così vincemmo noi; fu una partita incredibile, mai messa in discussione. Non avevamo nulla da perdere, giocavamo in trasferta contro una delle favorite. Adesso, probabilmente, le cose si sono invertite e dobbiamo essere noi a non subire la pressione. Me le aspetto molto determinate, le reggiane, ma non abbiamo paura». Nessuna assente nelle fila della Sarti, anche se alcune atlete sono un po' acciaccate, come conferma lo stesso Ribaudo: «Soglietti e Demeny non sono al meglio, ma non dovrebbero esserci particolari problemi. Il capitano, poi, ha un carattere di ferro e farebbe di tutto per esserci, ad ogni modo». Se non è l'infermeria a destare preoccupazioni, potrebbero essere le ripercussioni psicologiche legate al "caso Klimek", ma il tecnico tiene a ribadire che non è così: «Sono tutte delle professioniste, bisogna guardare oltre. E' stata una vicenda che le ha toccate, ma faremo di tutto per non farlo vedere in campo». Mancherà, però, uno dei migliori terzini destri in circolazione; come correrà ai ripari? «Sarà il gruppo a sostituirla - continua Ribaudo - ci manca un elemento del suo stesso ruolo, ma a turno le ragazze colmeranno il vuoto. Al suo posto turneranno Pfeiffer, Porini e Benincasa, con grande abnegazione». A quanto pare, quindi, anche Pfeiffer, stringendo i denti, è al suo posto e al suo fianco debutta di fronte al pubblico amico Cecilia Ori, l'ultimo e atteso acquisto: «Ci sarà senza alcun dubbio, nonostante paghi qualche malanno di stagione». All'andata finì 31-26 in favore delle ferraresi e iniziò quella scalata al vertice che in campionato le vede ancora imbattute. Quello odierno resta comunque uno scontro che vale mezza stagione, anche se non si può dire decisivo, visto che altre saranno le partite cruciali da affrontare. Di contro, Vigasio, la diretta inseguitrice della Sarti e prossima avversaria, è impegnata in casa con la Nuorese.

Autore: Corrado Magnoni (La Nuova Ferrara)
09/02/2008 10.55.00
UNA SARTI RIVOLUZIONATA AL PRIMO ESAME CON BANCOLE
Sembra passata una vita da quando la Sarti ha chiuso l’andata il 22 dicembre campione d’inverno e con tutta l’Italia a guardare ammirata la «corazzata» del presidente Maurizio Magri. Da allora due mesi freddissimi per la pallamano ferrarese hanno stravolto pronostici e squadra, rivoluzionando uno scenario che stava già proiettando sui gradoni del PalaBoschetto una luce tricolore. In pratica, senza Klimek e dopo la burrasca delle due sconfitte su tre in Coppa Italia, comincia oggi contro Bancole un campionato nuovo con una piccola ma preziosa dote di tre punti di vantaggio su Vigasio. La Sarti che torna in campo oggi è trasformata più o meno come quella che esordì proprio contro Bancole nell’Handball Trophy a settembre. Niente Klimek e niente Demeny, quest’ultima infortunata, linea dei terzini con Pfeiffer e Lucy Porini, il debutto di Ori come pivot e il principale nuovo acquisto della squadra di questi tre mesi. Si chiama senso della sfida e coinvolge assieme squadre e società: convinte che mai come ora le motivazioni possano fare la differenza tra una squadra che festeggia uno scudetto anche senza la Klimek ed una che perde lo scudetto proprio perchè ha messo fuori rosa la polacca. Fischio d’inizio alle 18.30: tutta l’inerzia del pronostico oggi è per Bancole dei gioielli Pistelli e Barani, del tecnico della nazionale azzura Ivaci, subentrata a Baresi, del presidente dell’anno Pelladoni. Ma negli occhi di Soglietti e compagne si accende una luce speciale e quando una squadra femminile decide di dimostrare qualcosa, state certi che ci riesce.
Autore: Il Resto del Carlino
08/02/2008 11.45.00
TORNA IL CAMPIONATO CON LA 1^ GIORNATA DI RITORNO
Si riaccendono nel fine settimana i riflettori sul campionato di Serie A1
femminile, che torna con le partite della prima giornata del girone di ritorno in
programma. Archiviati i due turni di Coppa Italia (che ha sancito la finale fra
Bancole e Vigasio, in programma il 15 marzo), ritornano domani i consueti
cinque incontri del turno di campionato. Match-clou sulla carta è quello che
oppone Sarti Ferrara e Gruppo Squassabia Bancole; le ragazze emiliane
vogliono confermarsi in vetta, mentre per il Bancole i tre punti sono
importantissimi per non perdere ulteriore terreno dal vertice. Impegnato in
trasferta è il Riam Scaligera Vigasio, che è di scena sul campo della Nuorese –
solitaria in sesta piazza - con l’intento di avvicinare il primato del Ferrara.
Stesso discorso per l’Edil 5 Ramac Sassari, al terzo posto ad una sola
lunghezza dal Vigasio; per le sarde domani c’è la visita del Leader Coop
Teramo, fanalino di coda assieme al Lombardi Ecologia Conversano. Appaiato
al Bancole a quota 18, il Casalgrande Padana riceve il Demoter Messana,
squadra invischiata nella serrata lotta per non retrocedere al pari di Teramo,
Salerno e Conversano. Proprio queste ultime due formazioni sono protagoniste
di un confronto diretto molto delicato, che mette in palio punti pesanti in
chiave salvezza.

Autore: Da sito: F.i.g.h.
04/02/2008 10.32.00
SCUDETTO SENZA KLIMEK
La Sarti mette fuori rosa la polacca e lancia la nuova sfida

ELWIRA KLIMEK è stata messa fuori rosa dalla Sarti: «La decisione presa dalla società — recita un comunicato della dirigenza — è irrevocabile, è per motivi disciplinari ed è motivata dai ripetuti e gravi atti di slealtà che l’atleta Elwira Klimek ha avuto nei confronti della società, del suo presidente Maurizio Magri, del suo direttore sportivo Giovanni Sirotti, dell’allenatore e delle proprie compagne di squadra». Ma cosa è successo? Da giorni il forum del sito handballcorner.it rimpallava voci di un suo possibile addio alla Sarti, società alla quale l’atleta è legata tra l’altro contrattualmente fino al 2011. Le voci hanno infastidito la società a tal punto che la dirigenza è arrivata a metterla fuori rosa. Cosa succederà ora? La decisione è definita «irrevocabile» dalla stessa società e quindi la Klimek non giocherà almeno per questa stagione: ma rischia di non giocare neppure fino al 2011 se la società si impunta e chi conosce Giovanni Sirotti sa che su una questione di principio non fa deroghe, neanche quando rispermierebbe soldi. La Sarti, da parte sua, rischia tantissimo, ovvero lo scudetto. Ma proprio da qui parte la sfida della società: che chiama tutto l’ambiente, le atlete, i tecnici e lo staff ad una santa alleanza per superare i problemi e vincere anche senza Klimek. Sfida impossibile? Sarà il campo a dirlo, certo è che le motivazioni nello sport fanno tutta la differenza del mondo e, se la squadra saprà reagire positivamente a questo messaggio, lo scudetto è raggiungibile anche senza la propria atleta più prolifica sul piano dei gol. Sul piano tecnico, Ribaudo ridisegnerà la Sarti con Pfeiffer terzino e Ori pivot titolare: il problema sarà semmai l’infortunio di Demeny che, di fatto, priverà la Sarti di entrambi i terzini titolari proprio nella partita più delicata e importante dell’anno, quella di sabato prossimo contro Bancole. «Bobo» ha appena tolto le stampelle, ancora non corre, e sabato al 99% non ci sarà, sperando poi in un recupero lampo per averla a disposizione sette giorni dopo contro Vigasio. Quello che è certo, al momento, è che comunque la Sarti non tessererà una nuova straniera: si andrà così fino alla fine. Bancole, tra l’altro arriverà a Ferrara con il vento in poppa dopo la finale di Coppa Italia brillantemente conquistata a Teramo: sarà una partita vitale, in cui alla classe di Pistelli e Barani la Sarti opporrà l’organizzazione di Jespersen, ma soprattutto il carattere di una squadra dalla quale dipenderà tutta la stagione. Sarà la grinta a dire, per la storia, se ha avuto ragione la società a mettere Klimek fuori rosa o se questa mossa sarà costata invece lo scudetto alla società. La dirigenza ha fatto il suo, ora la parola passa davvero al campo.

Autore: Il Resto del Carlino
04/02/2008 10.09.00
DECISIONE IRREVOCABILE: KLIMEK LA SCIA LA SARTI
Ieri il comunicato della società Ariosto,
che ha escluso dalla rosa il forte terzino
Una scelta motivata dal club per cause disciplinari
FERRARA. Ieri è arrivata ufficialmente la conferma da parte della società Ariosto Pallamano dell’esclusione dalla rosa biancazzurra di Elvira Klimek, il forte terzino della Sarti. Una decisione giunta a sorpresa in seguito ad alcuni giorni di tensioni tra la giocatrice e coach Ribaudo prima, poi tra la stessa Klimek e la dirigenza ariostea, che è poi giunta a malincuore a decidere l’esclusione.
Questo il comunicato inviato ieri dalla dirigenza.
“La società Ariosto Pallamano comunica che dalla data dell’1 febbraio l’atleta Elvira Klimek è stata messa fuori dalla rosa della squadra di A1 femminile. La decisione presa dalla società è irrevocabile, è per motivi disciplinari ed è motivata dai ripetuti e gravi atti di slealtà che l’atleta Elvira Klimek ha avuto nei confronti della società, del suo presidente Maurizio Magri, del suo direttore sportivo Giovanni Sirotti, dell’allenatore e delle proprie compagne di squadra”.
Il forte terzino Elvire Klimek è stata messa fuori rosa dalla società>Interpellati sulla vicenda né il presidente Magri, né il ds Sirotti hanno voluto aggiungere ulteriori commenti sulla vicenda. A quanto è dato sapere i problemi sarebbero nati nel periodo che ha visto la Sarti impegnata in Coppa Italia. Il contrasto coinvolgerebbe il terzino ed il tecnico Lucio Ribaudo, tanto che la giocatrice avrebbe chiesto l’allontanamento dell’allenatore siciliano, proposta ovviamente bocciata dalla società. Negli ultimi giorni Elvira Klimek era poi stata al centro di trattative di mercato con altre squadre, provocando una frattuta con la Sarti diventata insanabile. Come si legge dal comunicato la decisione è irrevocabile e a questo punto la giocatrice è costretta a rimanere ferma sino al termine della stagione.
Per la Sarti si tratta indubbiamente di una grave perdita. Ma la società non è intenzionata ad andare sul mercato: «Restiamo così - si è limitato ad aggiungere Sirotti - e spero che quanto accaduto serva a migliorare ulteriormente il rendimento della squadra».
Tra l’altro l’esclusione della rosa di Klimek toglie a coach Ribaudo il dilemma straniere, il cui numero era salito a quattro dopo il recente arrivo dell’ungherese Cecilia Öri. Se prima l’allenatore sarebbe stato costretto a lasciarne fuori una, ora potrà schierare contemporaneamente Öri e le danesi Jespersen e Pfeiffer.
Il campionato è alle porte, con esso le sfide decisive per lo scudetto, che la Sarti dovrà giocare con la massima concentrazione.
Le classifiche. Sabato arriva Bancole
SERIE A1 FEMMINILE. Sabato riprende il campionato dopo la lunga sosta dedicata alla Coppa Italia, competizione che ha visto la Sarti eliminata già ai quarti di finale da Teramo.
La classifica: Sarti Ferrara 25; Vigasio 22; Sassari 21; Bancole 18 e Casalgrande 18; Nuorese 12; Salerno 6 e Messana 6; Teramo 3 e Conversano 3.
Prossimo turno (1ª di ritorno, 9/2): Nuorese-Vigasio, Casalgrande-Messana, Sarti Ferrara-Bancole, Conversano-Salerno, Sassari-Teramo.
SERIE A2 MASCHILE. La Sgm scivola al quarto posto in classifica.
Risultati 1ª di ritorno: Cus Venezia-Trieste 22-33, Sgm Estense-Algund 30-32, Forst Brixen-Eppan 34-17, Mestrino-Rovigo 31-26, Paese-Cassano Magnago 28-28, Seregno-Padova 30-25.
La classifica: Trieste 33 e Forst Brixen 33; Algund/Raiffeisen 25; Sgm Estense 22; Cus Venezia 21; Seregno 19 e Mestrino 19; Tassina Rovigo 16; Cassano Magnago 11; Paese 7; Eppan 3; Padova * -2; (* penalizzazione di 5 punti).

Autore: di Davide Bonesi - LA NUOVA FERRARA - Pagina 51 - Sport
29/01/2008 10.28.00
SARTI ELIMINATA DALLA COPPA
FERRARA. E' terminata già nella prima sfida dei quarti di finale l'avventura della Sarti Ariosto nella Coppa Italia di pallamano femminile. L'altra sera le ragazze di Ribaudo hanno perso 23-30 (12-14 all'intervallo) contro le padrone di casa della Leader Coop di Teramo, salutando anzitempo una manifestazione che già le aveva viste zoppicare nella doppia sfida del primo turno con Messana. Un segnale che non deve preoccupare, perché anche sabato la Sarti ha dovuto fare i conti con l'assenza di Demeny (neppure partita per l'Abruzzo) e la parziale disponibilità di Pfeiffer, che Ribaudo ha preferito al neoacquisto Ori, pensando di far giocare l'ungherese nell'eventuale gara di semifinale.
L'obiettivo della compagine ferrarese è e resta il campionato di serie A1, che la vede al comando al termine del girone d'andata. Dopo la lunga interruzione il girone di ritorno inizierà sabato 9 febbraio con il difficile impegno interno con Bancole, che proprio in Coppa pare aver ritrovato la propria forza. Lo dimostrano il netto 40-22 su Casalgrande nei quarti ed il 36-22 rifilato ieri pomeriggio in semifinale alle padrone di casa. Le mantovane giocheranno la finale di Coppa Italia sabato 15 marzo in casa di Vigasio. Le veronesi hanno sconfitto 32-22 Messana sabato e 31-29 Sassari nella bellissima semifinale di ieri; sarde che nei quarti avevano sconfitto senza fatica Salerno.
Questo il tabellino della partita Teramo-Sarti Ariosto 30-23 (14-12). Teramo: Lucic 7, Topor 4, Rofi 7, Carini, Fini, Gianlorenzi, Cavenaghi 7, Krese 4, Tullj, Di Pietro, Szollosi 1, Pisanello, Hryniszak, Burgio; all. La Brecciosa. Sarti Ariosto: Geneva, S. Porini, Battaglia, L. Porini 3, Klimek 6, Lenardon, Soglietti 2, Benincasa 6, Jespersen 6, Pfeiffer, Menegatti, Ruiba; all. Ribaudo. Arbitri: Mastromattei e Buonocore.
½Serie A2. Ieri a mezzogiorno la Sarti Ariosto di serie A2 è stata sconfitta 16-34 al Boschetto dal Cassano. Una nota lieta nella sconfitta è la bella prestazione di Giulia Pocaterra, classe¨'94, miglior realizzatrice per la sua squadra, assieme a Valeria Sciré, con 4 reti. Le altre marcatrici: Puddu 3, Rossetti e Di Gravina 2, Ferroni 1. Questi gli altri risultati della 7ª giornata del girone A: Mezzocorona-Meraner/Brixen 23-43, Rubano-Besello 48-12, Bozen-Schenna 17-23. La classifica vede il Meraner/Brixen primo a quota 21 punti, Cassano segue a 18, la Sarti è ultima con Bancole e Besenello a 3 punti.

Autore: Davide Bonesi (La Nuova Ferrara)
28/01/2008 10.37.00
COPPA ITALIA RIAM VIGASIO E SQUASSABIA BANCOLE SONO LE DUE FINALISTE
COPPA ITALIA SERIE A1 FEMMINILE

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COPPA ITALIA SERIE A1 FEMMINILE
RIAM VIGASIO E SQUASSABIA BANCOLE
SONO LE DUE FINALISTE

Si è concluso nel pomeriggio il secondo turno eliminatorio della Coppa Italia di Serie A1 femminile. Dopo i quarti di finale disputati ieri, si sono giocate oggi le due gare di semifinale. Nella prima partita il Riam Scaligera Vigasio ha superato di stretta misura l’Edil 5 Ramac Sassari imponendosi 31 a 29.
Squadre al riposo col risultato in parità, 14-14. Migliori marcatrici, tutte con sette realizzazioni, sono Chernova e Selmanovic per il Sassari e Silvia Scamperle per il Vigasio.
Nell’altro match vittoria per il Gruppo Squassabia Bancole ai danni del Leader Coop Teramo; dopo il vantaggio ottenuto alla fine del primo tempo (18-11), il Bancole si è aggiudicato l’incontro vincendo 36 a 22. Con diciassette sigilli la Pistelli (Bancole) è la top scorer della partita, mentre Lucic e Szollosi sono le migliori marcatrici del Teramo con cinque reti.
Saranno, dunque, Riam Scaligera Vigasio e Gruppo Squassabia Bancole a giocare la finalissima di Coppa Italia di Serie A1 femminile, in programma sabato 15 marzo.

LE SEMIFINALI
LEADER COOP TERAMO-GRU. SQUASSABIA BANCOLE 22-36 (11-18)
Teramo: Lucic 5, Topor 2, Rofi 2, Carini, Fini, Gianlorenzi 3, Cavenaghi 2, Krese 3, Tulli, Di Pietro, Szollosi 5, Pisanello, Hryniszak. All: La Brecciosa
Bancole: Bassi, Giudice, Galli, Schiavon 2, Ori 5, Pistelli 17, Popescu 7, Barani 3, Bailoni 2, Agostini, Podelean, Piergianni, All: Ivaci
arbitri: Bassi-Scissi

EDIL5 RAMAC SASSARI-RIAM VIGASIO 29-31 (14-14)
Sassari: Morreale, Sias 1, Cucca 6, Onnis 1, Contini, Falchi, Pastor 5, Chernova 7, Selmanovic 7,
Giannoccaro 2, Colombo, Casula. All: Milatovic
Vigasio: Zorzella 1, Almazan, Montoro, Balsanti 1, Scamperle S. 7, Furlanetto 3, Kliukaite 6, De Marchi, De Sousa 6, Scamperle I. 5, Comencini, Lampis 2. All. Deiana
arbitri: Di Domenico-Fornasier

COPPA ITALIA SERIE A1 FEMMINILE
PALACQUAVIVA- TERAMO

SEMIFINALI domenica 27 gennaio 2008
Edil5 Ramac Sassari-Riam Scaligera Vigasio 29-31
Leader Coop Teramo-G.Squassabia Bancole 22-36

QUARTI DI FINALE sabato 26 gennaio 2008
Casalgrande Padana-Gruppo Squassabia Bancole 22-40
Edil5 Ramac Sassari-Pelplast Salerno 30-19

Riam Scaligera Vigasio-Demoter Messana 32-22
Sarti Ferrara-Leader Coop Teramo 23-30

FINALE sabato 15 marzo 2008
Riam Scaligera Vigasio-Gruppo Squassabia Bancole

Autore: figh.it
27/01/2008 12.49.00
Coppa Italia A1 femminile a Teramo le semifinali
COPPA ITALIA SERIE A1 FEMMINILE

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Oggi, a Teramo, le otto squadre di Serie A1 Femminile che avevano superato la prima fase eliminatoria della Coppa Italia edizione 2008 sono tornate in campo per dare vita agli incontri validi per i quarti di finale.
Nel primo match della giornata il Gruppo Squassabia Bancole ha battuto 40 a 22 il Casalgrande Padana; il Bancole ha chiuso in vantaggio anche il primo tempo, 8 a 18. Le realizzatrici: Veljikovic (Casalgrande) con 8 reti messe a segno; Pistelli (Bancole), autrice di 11 gol. Giornata positiva anche per l’Edil5 Ramac Sassari, che nel pomeriggio ha fermato il Pelplast Salerno sul punteggio di 30 a 19; le sarde si sono aggiudicate anche il primo tempo, 16 a 8.
Le giocatrici più prolifiche: Pastor (Sassari) con 11 reti messe a segno; Gheorghiv (Salerno) a bersaglio 8 volte. E’ finita invece 32 a 22 la sfida tra Riam Scaligera Vigasio e Demoter Messana. Scaligeri in vantaggio anche allo scadere del primo parziale per 21 a 8. Top scorer della partita: Ungureanu (Messana) con 8 reti; Scamperle (Vigasio) con 7 reti. La giornata si è conclusa con la gara tra Sarti Ferrara e Leader Coop Teramo, terminata sul punteggio di 30 a 23 in favore del Teramo. Gli abruzzesi al riposo in vantaggio di due reti, 14 a 12. Le marcatrici: Klimek, Benincasa e Jespersen (Ferrara)con sei reti ciascuno; Lucic, Rofi e Cavenaghi (Teramo) con sette reti a testa. Le quattro squadre che accedono dunque alle semifinali, in programma domani sono: Edil5 Sassari, Riam Scaligera Vigasio, Leader Coop Teramo e Gruppo Squassabia Bancole. Le prime due si affronteranno sul parquet di Vigasio alle ore 16, mentre due ore più tardi, alle 16, si giocherà la seconda semifinale tra Teramo e Bancole.

I QUARTI DI FINALE

Casalgrande Padana-G.Squassabia Bancole 22-40 (8-18)
Casalgrande: Trinelli, Giombetti 1, Trulli E.2, Corsi, Trulli M.2, Mucci, Gheorge 4, Tothova 2, Veljikovic 8, Di Fazzio 1, Lojpur 2, Mannias, All: Sahiti
Bancole: Bassi, Giudice, Galli, Schiavon 2, Ori 7, Pistelli 11, Popescu 8, Barani 6, Bailoni 4, Agostini, Podelean 2,Piergianni, All: Ivaci
arbitri: Di Domenico-Fornasier

Edil5 Ramac Sassari-Pelplast Salerno 30-19 (16-8)
Sassari: Morreale, Sias, Cucca 5, Onnis 2, Contini, Falchi 1, Pastor 11, Chernova 4, Selmanovic 7,
Giannoccaro, Colombo., Casula. All: Milatovic
Salerno: Pastore, Oppido, Asprone, Vallelonga, Garofalo, De Santis, Mazzini, Takacs 4, Bandiera 1, Gheorghiv 8, Jaszczuk 6, Giallongo All: Ivan Nicoleta
arbitri: Cosenza-Schiavone

Riam Scaligera Vigasio-Demoter Messana 32-22 (21-8)
Vigasio: Zorzella 2, Almazan, Montoro 2, Balsanti 2, Scamperle S.7, Furlanetto 3, Kliukaite, De Marchi 1, De Sousa 8, Scamperle I.2, Comencini, Lampis 5. All. Deiana
Messana: Interdonato Mg., Luciano,Truscello 1, Persico S.2, Ungureanu 8, Interdonato G.2, Ceklic 5,
Persico E.2, Preti, Miladinovic 2, Triolo S, Puleyo. All: Angemi
arbitri: Bassi-Scisci

Sarti Ferrara-Leader Coop Teramo 23-30 (12-14)
Ferrara: Geneva, Porini S., Battaglia, Porini L.3, Klimek 6, Lenardon, Soglietti 2, Benincasa 6, Jespersen 6, Pfeiffer , Menegatti, Ruiba. All: Ribaudo
Teramo: Lucic 7, Topor 4, Rofi 7, Carini, Fini, Gianlorenzi, Cavenaghi 7, Krese 4, Tullj, Di Pietro, Szollosi 1, Pisanello, Hryniszak, Burgio. All: La Brecciosa
arbitri: Mastromattei-Buonocore


COPPA ITALIA SERIE A1 FEMMINILE

QUARTI DI FINALE sabato 26 gennaio 2008
A) Casalgrande Padana-Gruppo Squassabia Bancole 22-40
B) Edil5 Ramac Sassari-Pelplast Salerno 30-19
C) Riam Scaligera Vigasio-Demoter Messana 32-22
D) Sarti Ferrara-Leader Coop Teramo 23-30

SEMIFINALI domenica 27 gennaio 2008
ore 14.00 Edil5 Sassari- Riam Scaligera Vigasio
ore 16.00 Leader Coop Teramo-G.Squassabia Bancole

Autore: figh.it
21/01/2008 16.25.00
LA SARTI E' ANCORA COMPAGINE INSAZIABILE
Battuta Messana andrà a Teramo per dare la caccia alla Coppa Italia
Belle parate di Sabrina Porini, che sventa due rigori
La sorella Lucy ha confezionato pregevoli reti che hanno deliziato gli appassionati del Boschetto

FERRARA. La Sarti Ariosto si è qualificata per i quarti di finale di Coppa Italia. Il prossimo week end andrà a Teramo per contendersi con altre sette squadre l’accesso alla finalissima. E’ diventata insaziabile la formazione di A1 femminile che dopo la sconfitta di 7 giorni fa a Messina non ce la faceva a convivere con tale onta. Alla palestra del Boschetto, sabato sera, ha ritrovato il suo pubblico, la miglior condizione psico-fisica e, naturalmente, la vittoria.
Eppure le premesse non erano buone a cominciare dalle tanti assenti: dalla Demeny che nell’allenamento di rifinitura di venerdì sera si è procurata una distorsione alla caviglia che Ariosto Ferraral’ha costretta a dare forfait. Il transfert per la Öri non era ancora arrivato (ma nei prossimi giorni arriverà senz’altro) e così in campo è dovuta scendere ancora una volta Benincasa nelle vesti di pivot. Come non bastasse, anche Jespersen, indomita giocatrice poco propensa agli stop per infortunio, ha dovuto rinunciare a scendere in campo per via di qualche acciacco troppo doloroso perfino per lei. Al suo posto si è vista Lenardon e, finché la condizione fisica ha tenuto, non c’è stata differenza in campo.
Dal primo minuto pure la dolorante Pfeiffer, col polso fasciato, a dar man forte alle proprie compagne. Contro Messana, la formazione peloritana che disputa le sue partite a Messina, è iniziata come sempre capita alle biancoblù (nella foto la squadra): partenza in sordina e poi un continuo crescendo. A metà del primo tempo il vantaggio è di 8 a 5 con Klimek sugli scudi; ancora una volta è lei, con il suo braccio micidiale, a stordire la difesa avversaria e alla fine è l’unica ad andare in doppia cifra. Il vantaggio sale fino al termine della prima frazione fino al più 8 che basterebbe a lavare l’onta del meno 7 patita in trasferta. Poco prima dell’intervallo si scatena anche Sabrina Porini, in porta, sventando un rigore (entro la fine ne para un altro) e salvando miracolosamente su una quantità industriale di palle-gol. La sorella Lucy non vuole essere da meno e in contropiede confeziona reti di alta scuola con una velocità e una rapidità d’esecuzione che nel finale d’andata sembrava aver un po’ smarrito e che lascia di stucco gli stessi spettatori. Peccato che nella ripresa il setterosa estense non abbia più il fiato per tenere un ritmo del genere e dopo aver toccato il +11 a 17’ dal termine deve assistere, esausto, alla rimonta ospite. Quando manca una manciata di secondi alla fine S. Persico indovina il tiro giusto per il -6 che vale un meritatissimo trionfo e l’accesso alle finali di Coppa.
Il tabellino della gara. Sarti-Messana 30-24 (16-8). Sarti Ariosto: Geneva, S. Porini, Battaglia, Menegatti, L. Porini 8, Klimek 10, Benincasa 4, Lenardon 4, Pfeiffer 3, Soglietti 1, Jespersen, Ferroni; all. Ribaudo. Messana: M.G. Interdonato, G. Interdonato, Preti, Ceklic 8, E. Persico 3, S. Persico 2, Ungureanu 5, Miladinovic 6, Laversa, Luciano, Triolo, Truscello; all. Angemi. Arbitri Cropanese di Treviso e Mondin di Torino.
GLI ACCOPPIAMENTI
FERRARA. Teramo ha venduto cara la pelle contro Bancole, così ha meritato l’organizzazione della final eight di Coppa Italia, in programma il prossimo week end nel palazzetto della città abruzzese. E proprio il Teramo è l’avversaria della Sarti, perché gli accoppiamenti rispecchiano la classifica del campionato, quindi prima-ottava, seconda contro settima e così via. In virtù della doppia pesante sconfitta della Nuorese con Vigasio proprio le sarde e Conversano sono le eliminate. Ecco i quarti di sabato 26: Sarti-Teramo, Vigasio-Messana, di nuovo Sassari-Salerno e Bancole-Casalgrande.

Autore: di Corrado Magnoni - LA NUOVA FERRARA - Pagina 51 - Sport
22/01/2008 10.42.00
SARTI: SABATO I QUARTI DI COPPA A TERAMO
Senza Demeny e Jespersen, entrambe infortunatesi nell’allenamento di venerdì sera, e senza il neo acquisto Ori, ancora in attesa del nulla-osta internazionale per il tesseramento, la Sarti ha dato una bella prova del valore della propria rosa sabato contro Messana, vincendo e conquistando il passaggio al secondo turno di Coppa Italia. E’ stata la partita di Cristina Lenardon, a segno tra l’altro per ben quattro volte, di Lucy Porini che addirittura ha segnato otto reti e di Ditte Pfeiffer che ha giocato un minutaggio importante lasciandosi in gran parte alle spalle l’infortunio al radio. Tra calcoli poco edificanti e risultati poco credibili da parte di molte squadre di A1, frattanto, la Coppa Italia entrerà soltanto sabato prossimo nel vivo: in corsa sono rimaste otto squadre (eliminate soltanto Conversano e una tra Nuoro e Salerno, dipende dall’ultima gara in programma) e la griglia è già fatta. Quarti e semifinali si giocano sabato e domenica prossimi al PalaAcquaviva di Teramo e la Sarti è abbinata nel primo turno proprio alle padrone di casa di Labrecciosa; in semifinale poi le estensi troveranno domenica la vincente di Casalgrande-Bancole. La Coppa è quindi ancora una volta tutta in salita, così come è destino di questa stagione per le estensi: prime partite di campionato contro le big della stagione, debutto nelle coppe europee niente meno che contro il Belgrado capitale della pallamano internazionale ed infine, anche nell’Handball Trophy fu subito partita vera contro Bancole. Tutto in salita dunque e in salita sarà anche l’avventura di Teramo dove la Sarti troverà subito le padrone di casa rafforzate con l’arrivo di Elena Krese, 4 volte in gol sabato contro le sue ex compagne di Bancole, strutturate sull’asse Gianlorenzi (ex Ferrara e 8 gol sabato), Lucic (5 gol) e Rofi (6 gol). Si gioca anche su un campo dove in campionato ci fu un clima un po’ surriscaldato con tanto di polemiche sul forum di handballcorner.it.

Autore: Il Resto del Carlino
22/01/2008 10.37.00
SARTI QUALIFICATA PER LA COPPA ITALIA
FERRARA. Si qualifica per i quarti di finale di Coppa Italia la Sarti Ariosto che non vuole farsi sfuggire nemmeno una competizione. Il prossimo week end raggiungerà Teramo per contendersi con altre sette squadre l'accesso alla finalissima. E' diventata insaziabile la formazione di A1 femminile che dopo la sconfitta di 7 giorni fa a Messina proprio non ce la fa a convivere con tale onta. Alla palestra del Boschetto, sabato sera, ha ritrovato il suo pubblico, la miglior condizione psico-fisica e, naturalmente, la vittoria. Eppure le premesse non erano buone a cominciare dalle tanti assenti: da Demeny che nell'allenamento di rifinitura di venerdì sera si è procurata una distorsione alla caviglia che l'ha costretta a dare forfait. Il transfer per Ori non era ancora arrivato (ma nei prossimi giorni arriverà senz'altro) e così in campo è dovuta scendere ancora una volta Benincasa nelle vesti di pivot. Come non bastasse, anche Jespersen, indomita giocatrice poco propensa agli stop per infortunio, ha dovuto rinunciare a scendere in campo per via di qualche acciacco troppo doloroso perfino per lei. Al suo posto si è vista Lenardon e, finché la condizione fisica ha tenuto, la differenza in campo non si è vista. Dal primo minuto pure la dolorante Pfeiffer, col polso fasciato, a dar man forte alle proprie compagne. Contro Messana è iniziata come sempre capita alle biancoblu: partenza in sordina e continuo crescendo. A metà del primo tempo il vantaggio è di 8 a 5 con Klimek sugli scudi; ancora una volta è lei, col suo braccio micidiale, a stordire la difesa avversaria e alla fine è l'unica ad andare in doppia cifra. Il vantaggio sale fino al termine della prima frazione fino al più 8 che basterebbe a lavare l'onta del meno 7 patita in trasferta. Poco prima dell'intervallo si scatena anche Sabrina Porina, in porta, sventando un rigore (entro la fine ne para un altro) e salvando miracolosamente su una quantità industriale di palle gol. La sorella Lucy non vuole essere da meno e in contropiede confeziona reti d'alta scuola con una velocità e una rapidità d'esecuzione che nel finale d'andata sembrava aver un po' smarrito. Peccato che nella ripresa il setterosa estense non abbia più il fiato per tenere un ritmo del genere e dopo aver toccato il più 11 a 17' dal termine deve assistere, esausto, alla rimonta ospite. Quando manca una manciata di secondi alla fine S. Persico indovina il tiro giusto per il meno 6 che vale un trionfo. Sarti _ Messana: 30 _ 24 (f.p.t. 16 _ 8). Sarti Ariosto: Geneva, S. Porini, Battaglia, Menegatti, L. Porini (8), Klimek (10), Benincasa (4), Lenardon (4), Pfeiffer (3), Soglietti (1), Jespersen, Ferroni. All. Ribaudo Messana: M.G. Interdonato, G. Interdonato, Preti, Ceklic (8), E. Persico (3), S. Persico (2), Ungureanu (5), Miladinovic (6), Laversa, Luciano, Triolo, Truscello. All. Angemi Arbitri: Cropanese di Treviso e Mondin di Torino.à

Autore: Corrado Magnoni (La Nuova Ferrara)
20/01/2008 13.05.00
COPPA ITALIA SERIE A1 FEMMINILE

I RISULTATI DELLE GARE DI RITORNO DEL PRIMO TURNO ELIMINATORIO

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Sono andate in scena stasera quattro delle cinque gare di ritorno del primo turno eliminatorio del torneo di Coppa Italia Serie A1 femminile. Questi i risultati della giornata. Il Casalgrande Padana ha battuto in casa il Lombardi Ecologia Conversano per 33 a 22; padroni di casa in vantaggio anche allo scadere del primo tempo 16 a 10. Ottiene una vittoria anche il Sarti Ferrara opposto in casa alla Demoter Messana; il match è terminato 30 a 24. Il primo tempo, invece, si è concluso sul punteggio 15 a 7 sempre per il Sarti Ferrara.
L’Edil5 Ramac Sassari ha vinto anche il match di ritorno contro il Pelplast Salerno; la partita è terminata 33 a 18, con i sardi che sono andati al riposo in vantaggio di 12 reti, 18 a 6. L’ultima gara della giornata ha decretato il successo del Gruppo Squassabia Bancole, che si è imposto in casa propria sul Teramo per 30 a 29. I padroni di casa si sono aggiudicati anche il primo
tempo: 14 a 13.
Stasera si è disputato a Vigasio anche il recupero del match di andata tra Nuorese e Riam Scaligera Vigasio. L’incontro è stato vinto dal Vigasio 37 a 26.
Il primo tempo è terminato, invece, in favore dei padroni di casa, 16 a 15. La gara di ritorno si gioca domani alle ore 15 a Vigasio.


Sabato 19 gennaio – ritorno della I fase eliminatoria
COPPA ITALIA SERIE A1 FEMMINILE

Casalgrande Padana-Lombardi Ecologia Conversano 33-22 (16-10)
Casalgrande: Trinelli, Giombetti 1, Trulli E.1, Corsi, Trulli M., Mucci 4 Gheorge 3, Tothova 4,
Veljikovic 8, Di Fazzio, Lojpur 7, Mannias 2, Cantergiani 3,. All: Sahiti
Conversano: Chiarappa 2, Gambera, Martino, La Presentazione, Piccinno 6, Fanelli M.,
Radojcic 1, Giona, Pagliei, Toro 1, Pavel 5, Negoi 7 All: Corcione
arbitri: Dei Negri-Molon

Imp. Sarti Ferrara-Demoter Messana 30-24 (15-7)
Ferrara: Geneva, Porini S., Battaglia, Ferroni, Porini L.8, Klimek 10, Lenardon 4, Soglietti 1,
Benincasa 4, Jespersen, Pfeiffer 3, Ruiba., Menegatti All: Ribaudo
Messana: Interdonato Mg., Luciano, Truscello, Persico S.2, Ungureanu 5, Triolo R.,
Interdonato G., Ceklic 8, La Versa, Persico E. 3, Preti, Miladinovic 6, All: Angemi
arbitri: Mondin-Cropanise

Edil 5 Ramac Sassari-Pelplast Salerno 33-18 (18-6)
Sassari: Morreale, Sias, Cucca 5, Onnis 3, Contini 3, Falchi, Pastor 6, Chernova 7, Selmanovic
6, Giannoccaro 3, Colombo, Casula, De Palmas, Piras All: Milatovic
Salerno: Pastore, Gregore 3, Oppido, Asprone, Garofalo, De Santis, Bandiera 3, Mazzini 1,
Renato, Giallongo 3, Jaszczuk 7, Takacs 1. All: Ivan Nicoleta
arbitri: Sannino-Donnini


Gruppo Squassabia Bancole-Leader Coop Teramo 30-29 (14-13)
Bancole: Bassi, Giudice, Galli, Schiavon, Ori 2, Pistelli 8, Popescu 8, Barani 6, Bailoni 2,
Agostini, Podelean 4, Piergianni. All: Ivaci
Teramo: Cavenaghi 3, Lucic 5, Topor 1, Adamczyzk 1, Rofi 6, Tulli, Carini, Gianlorenzi 8,
Krese 4, Pisanello, Di Pietro, Szollosi 1 All: La Brecciosa
arbitri: Bisaccia-Piffanelli

sabato 19 gennaio – recupero della gara di andata
Nuorese-Riam Scaligera Vigasio 26-37 (16-15)
Nuorese: Seddone, Delussu 1, Profili 7, Mastrantoni, Uvarovska, Ganga 6, Filipponi 4, Jovovic,
Balentovic 7, Verde, Russu, Brundu, Balloi 1. All: Rajic
Vigasio: Zorzella 4, Almazan, Montoro, Balsanti 4, Scamperle S.6, Furlanetto 5, Kliukaite, De
Marchi, Scamperle I.3, Comencini., Do Esperito 9, Lampis 6. All. Deiana
Arbitri: Montagner-Spina


domenica 20 gennaio 2008 RITORNO
ore 15.00 Riam Scaligera Vigasio – Nuorese
arbitri: Montagner-Spina


I RISULTATI DELLE GARE DI ANDATA
COPPA ITALIA SERIE A1 FEMMINILE
Leader Coop Teramo-Gruppo Squassabia Bancole 24-28 (10-17)
Lombardi Ecologia Conversano-Casalgrande Padana 14-31 (3-18)
Pelplast Salerno-Edil5 Ramac Sassari 20-28 (10-13 )
Demoter Messana- Imp.Sarti Ferrara 30-23 (13-13)

Autore: figh.it comunicato 19 gennaio 2008
18/01/2008 15.27.00
E' ARRIVATA CECILIA ORI
E’ ARRIVATA ieri sera al PalaBoschetto dopo un viaggio di diverse ore Cecilia Ori, la nazionale ungherese che la società ha tesserato in questi giorni per dare a Ditte Pfeiffer la possibilità di guarire senza fretta dalla distorsione al radio, infortunio che si sta rivelando purtroppo più grave del previsto. La Ori, pivot di 26 anni che ha giocato nelle ultime tre stagioni nel Podravca disputando anche la Coppa Campioni, si è messa subito a disposizione di Lucio Ribaudo per il primo allenamento. La società conferma con questa mossa di non lasciare nulla al caso in questa stagione: con i big-match, decisivi per lo scudetto, subito alla ripresa del campionato il 9 febbraio contro Bancole ed il 16 a Vigasio, la dirigenza non ha voluto rischiare di arrivare a questi appuntamenti importantissimi con un pivot non nelle migliori condizioni. Se Pfeiffer dovesse avere ancora problemi per l’infortunio, la situazione ora le consentirà di prendersi tutto il tempo necessario per guarire al meglio; se dovesse rimettersi rapidamente, la direzione tecnica deciderà come gestire le straniere in funzione delle singole partite. Ma in ogni caso si è evitato il rischio di giocare le gare decisive con l’organico incompleto. Il direttore generale Sirotti ha finalmente ammesso anche di aver pensato a tesserare l’ex Salerno Manuela Avallone, come anticipato dal nostro giornale, ma le garanzie di primissimo piano di Ori hanno orientato sull’ungherese la scelta. Frattanto, domani torna la Coppa: la Sarti affronta al Boschetto alle 18.30 il Messana con l’obbligo di vincere per superare il turno.

SGM. Stasera, infine, alle 20.30, amichevole di prestigio per l’Sgm che al PalaBoschetto riceve il Secchia.
Autore: Il Resto Del Carlino
18/01/2008 10.33.00
CECILIA ORI "CARICA" LA SARTI: "Sono arrivata qui per vincere lo scudetto"
“Sono qui per vincere lo scudetto”. E’ una delle prime dichiarazioni di Cecilia Ori (si pronuncia Oeri), il neoacquisto della Sarti Ariosto, arrivata giusto ieri sera che se non fosse per la dieresi sulla ‘o’ e perché non spiccica una parola d’italiano non si crederebbe essere l’ottava straniera della squadra. Invece è una delle più forti giocatrici internazionali in circolazione, di nazionalità ungherese, dove la pallamano è quasi una religione, che da tre anni giocava in Croazia, nel Podravka una delle migliori squadre al mondo. Classe 1981, 26 anni appena compiuti, è anche nel giro della sua nazionale, di professione fa il pivot, ma può anche giocare in difesa e, vista la determinazione che l’accompagna, difficile credere stesse scherzando. “Spero di inserirmi al più presto” confessa in ungherese a Demeny che conosce la lingua e nei primi giorni le farà da interprete. “Non conosco il campionato italiano, so solo che in Italia gioca una mia connazionale, a Bancole e qualcun altro nel campionato maschile. Per il resto so anche che la Sarti è in testa e che il mio contributo sarà importante per raggiungere l’obiettivo”. Il contratto scadrà a maggio, ma anche, se è presto per parlarne si dice disposta a rimanere. “Una volta diventata campionessa italiana se ne potrà parlare. Il mio intento è quello di un impegno a lungo termine”. Entusiasta dell’acquisto anche coach Ribaudo in vista della futura ripresa del campionato. “Non la conoscevo di persona, ma il suo nome è facilmente rintracciabile visto che ha giocato in una grande squadra e che, come giocatrice, è molto conosciuta nella pallamano internazionale. La dirigenza ha dato un segnale importante con questo acquisto: ci ha fatto capire, casomai ce ne fosse stato bisogno, che è molto vicina alle esigenze della squadra e che crede nel progetto”. Domani si torna a giocare in coppa e il tecnico non esclude possa già esordire. “Se il transfer arriva entro mezzogiorno probabilmente giocherà. Tutto dipende dalla Federazione croata, per quel che ci riguarda, a livello burocratico, abbiamo fatto tutto”. Intanto Cecilia assaggia il parquet con indosso la maglia bianco blu e il numero 14 scelto per lei dalla società, e se tutto andrà secondo le migliori ipotesi potrebbe presto diventare il nuovo numero fortunato di questa Sarti Ariosto delle meraviglie.


Autore: Corrado Magnoni ( La Nuova Ferrara)
17/01/2008
RINFORZO PER LA SARTI - ARRIVA LA NAZIONALE UNGHERESE ORI
LA SARTI non vuole lasciare nulla di intentato sulla strada dello scudetto: l’infortunio di Ditte Pfeiffer (distorsione al radio) è più lungo del previsto e la società teme che alla ripresa del campionato (9 febbraio) la danese possa non essere ancora in condizioni di giocare. Per cautelarsi, la società tessererà oggi Cecilia Ori, nazionale ungherese, un pivot classe ’81, di 26 anni, che da tre gioca a Podravca in Croazia; la Ori sarà a Ferrara oggi per la firma, accompagnata dal suo procuratore, ma l’accordo è già stato trovato su tutti i dettagli e la Sarti può praticamente ufficilizzarla. «Noi ne abbiamo bisogno — spiega il direttore generale Giovanni Sirotti — perchè abbiamo un calendario con le gare decisive subito all’inizio di febbraio e solo in questo modo possiamo dare il tempo necessario a Ditte per guarire senza forzare. Ho parlato, prima ancora che con la squadra, con la stessa Pfeiffer, rassicurandola sul fatto che noi la terremo: avremo problemi di abbondanza al suo ritorno, ma in quel ruolo possiamo permetterci un’assenza così importante per una partita, poi pagheremmo troppo caro il conto». La Ori stasera dovrebbe già allenarsi: la Sarti davvero quest’anno sta facendo tutto con grandissima professionalità e attenzione.


Autore: Il Resto Del Carlino
17/01/2008 13.31.00
LA SARTI ACQUISTA L'UNGHERESE ÖRI IN ATTESA DI PFEIFFER</